Francesco Tarantini: “ascoltiamo i bisogni”

«Il Parco Nazionale è un marchio di qualità vincente che sicuramente frutta ai territori interessati flussi produttivi importanti. Dalla filiera agroalimentare ed enogastronomica al turismo»

Parco dell'Alta Murgia
Parco dell'Alta Murgia

Dopo la recente nomina l’obiettivo del neo-presidente del Parco dell’Alta Murgia Francesco Tarantini è quello di «far capire a chi viene nel Parco che esso è una ricchezza disponibile, non un cappio fatto di divieti o vincoli, è un’occasione di sviluppo economico tanto certa quanto sostenibile. Il Parco Nazionale è un marchio di qualità vincente che sicuramente frutta ai territori interessati flussi produttivi importanti. Dalla filiera agroalimentare ed enogastronomica al turismo. Non a caso il Parco è stato ammesso alla carta europea del Turismo sostenibile».

In calendario sono già numerose le azioni previste perché, dice Tarantini, «un parco va curato in tutte le sue necessità. E se incendi e cinghiali rappresentano un problema da superare, quello che desta forse ancor piú preoccuoazione è l’abuso edilizio. Per demolire le costruzioni abusive abbiamo concordato un protocollo d’intesa con la Procura Generale del Tribunale di Bari».

Ma la grande scommessa per il Presidente rimane quella di far fruttare il turismo sostenibile  «a partire dal cicloturismo che in questi anni si è molto diffuso nel Parco, continuando a lavorare per far sì che il nostro sia Parco più Bike Frendly di tutti gli altri. È necessario che il tessuto produttivo, nella sua interezza, a partire da quello degli agricoltori del parco, capisca quale ricchezza ha di fronte. Per fare questo bisogna andare necessariamente nelle azienda agricole e creare un contatto diretto. Così come sentirò tutti i rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni, delle forze dell’ordine per convincere a fare rete».

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