“Tanti modi di dire…” per i piccoli alunni del Battisti-Giovanni XXIII

Il PON "Tanti modi di dire..." degli alunni del Battisti- Giovanni XXIII è stato articolato su tre moduli e ha riguardato le molteplici forme di linguaggio, con una forte valenza sociale

Battisti- Giovanni XXIII corato
I progetti che hanno coinvolto gli alunni del Battisti- Giovanni XXIII

Molteplici i progetti dei PON “Tanti modi di dire…” che hanno coinvolto i piccoli alunni della scuola dell’infanzia dell’Istituto Comprensivo “C. Battisti- Giovanni XXIII”, seguite dalle docenti Quinto R. Lidia, Tondo Rebecca, Patruno Antonietta in qualità di esperte e tutor coadiuvate dalla Dirigente Rosella Lotito.

Il PON è stato articolato su tre moduli e ha riguardato le molteplici forme di linguaggio, con una forte valenza sociale.

Il modulo Gioco con chip… è stato dedicato alla multimedialità con l’intento di promuovere nei bambini una prima alfabetizzazione informatica, utilizzando un insieme di più codici espressivi, quali le immagini, le parole, il movimento. Il computer ha catturato la curiosità dei bambini, diventando un potente strumento didattico in quanto, divertendo e affascinando, ha stimolato la loro creatività e le funzioni logiche per un apprendimento più immediato.

I “piccoli digitali” hanno dimostrato grande interesse ed entusiasmo durante tutto il percorso formativo, nonché la voglia di sperimentare e mettere in campo le competenze acquisite. Per la manifestazione conclusiva è stata allestita una mostra con gli elaborati dei bambini e proiettato un video dei momenti salienti del percorso. I genitori, intervenuti numerosi, hanno apprezzato con soddisfazione ed entusiasmo, le creazioni digitali dei bambini.

 

Il progetto Movimento creativo è stato inteso come forma interattiva di linguaggi diversi: verbale, non verbale, mimico-gestuale, iconico, musicale.

Questo progetto ha offerto ai bambini la possibilità di riappropriarsi della libera e vivace espressività corporea che da loro scaturisce; il tutto attraverso un percorso che prende vita dal gioco e procede per ricchezza di contenuti e implicazione personale, volte a favorire la crescita cognitiva e affettiva del bambino.

Il tema che ha fatto da filo conduttore al percorso didattico è stato l’elemento “acqua”.

Nella prima fase è stato creato un luogo raccolto, fatto di luci azzurre soffuse, grandi teli celesti, l’ambiente che si è costruito è il mare. Le musiche di sottofondo (vari suoni che ricordavano d’acqua- suonoterapia) hanno accompagnato i bambini ad entrare silenziosamente e con emozione nel luogo magico. L’immaginazione e l’atmosfera creata ha permesso inizialmente di vivere una giornata “al mare”. In seguito i piccoli protagonisti hanno ritrovato la vitalità di questo elemento vitale della natura nel gocciolìo del rubinetto, nella pioggia, nel fiume, nella cascata ecc., sempre L’ascolto di musiche e suoni d’acqua accompagnati da movimenti liberi e poi guidati, dato vita ad una coreografia che rimandava al vento, alla pioggia e alle gocce.

Nella seconda parte del percorso didattico è stato presentato un libro “L’onda “di S. Lee, fatto esclusivamente di immagini. I bambini dopo aver osservato la successione delle immaginidopo aver letto ogni particolare della grafica, hanno rielaborato la storia inserendo le proprie acute osservazioni e riflessioni. Hanno dimostrato di saper leggere attraverso le immagini, sentimenti e stati d’animo che ne possono scaturire.

In questa fase progettuale sono state proiettate sullo schermo del palco le sequenze della storia, i bambini hanno sceneggiato il racconto seguendo la successione: la protagonista di nome Stella arriva con la sua mamma in riva al mare, rimane stupita e meravigliata. I bambini che simulano le onde del mare sdraiati, muovono braccia e gambe in modo coordinato, agitando veli bianchi e celesti a seconda dello stato del mare (calmo o agitato). Rilevante è il ruolo della protagonista nel seguire in modo coordinato ed espressivo le diverse sequenze del racconto: il timore dell’onda che sopraggiunge, la serenità nell’osservare il mare agitato e il coraggio di tuffarsi, l’inconsapevolezza di una grande onda che sta per travolgerla, e la scoperta finale dei tesori che custodisce il mare che ha reso felice lei e la sua mamma. Grande l’entusiasmo, l’attenzione e soprattutto la coordinazione motoria fra immagine proiettata sullo schermo, musica e movimento dei bambini durante l’esibizione. Una storia che li ha visti autori e sceneggiatori.

Nel modulo dedicato all’arte dal titolo Creativarte i bambini si sono cimentati nell’imitazione di alcune opere d’arte di semplice fruizione e riproduzione, e nell’invenzione di altre, dopo aver visionato e commentato immagini multimediali e osservato la natura circostante.

Le tecniche pittoriche e la modalità di esecuzione hanno permesso ai bambini di classificare i colori, miscelarli e scoprirne altri; esercitare la motricità fine e padroneggiare i segni grafici come: punto, tratto, linea ecc. ; di sviluppare il gusto per l’estetica; di cooperare per un progetto comune; di produrre un’opera propria e originale; di conoscere alcuni autori e opere dell’immenso patrimonio artistico presente in tutto il mondo. Gli autori presi in esame sono stati: Paul Klee, Gustav Klimt, Modigliani,  Vincent Van Gogh , Cloude Monet e Keith Haring.

Il progetto è stato frequentato con entusiasmo dai bambini e si è concluso con una mostra degli elaborati allestita negli ambienti scolastici.

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