Svelata la campana giubilare di San Domenico – Le foto

Ben 20 fedeli, tra madrine e padrini, hanno accompagnato la cerimonia dell'arrivo e accoglienza della campana che con i suoi sonori rintocchi resterà segno tangibile e duraturo delle solenni celebrazioni per il V centenario della presenza dei padri Domenicani a Corato

Svelata la campana giubilare di San Domenico
Svelata la campana giubilare di San Domenico

Visibilmente commossi, ieri 21 giugno, nella ricorrenza di San Luigi, ben 20 parrocchiani, tra madrine e padrini, hanno svelato la campana giubilare che, nella Chiesa di San Domenico, sarà non solo suono, ma anche comunicazione e segno tangibile e duraturo nel tempo delle Solenni Celebrazioni che hanno ricordato il V centenario della presenza dei padri Domenicani a Corato.

Invitati da don Gino Tarantini, parroco di San Domenico, a salire sul presbiterio, hanno rimosso il drappo dorato che celava la campana alla vista dei fedeli: Marisa Strippoli, Enza De Ceglia, Pina Mangione, Angela Sisto, Marisa Tota, Tonia Musto, Angela Tarantini Rubini, Luisa Musci Tota, Francesca Procacci, Antonietta Vangi, Carlo Lastella, Giuseppe Altamura, Michele Piccione, Antonio Mastrodonato, Luigi Basile, Beniamino Marcone, Gaetano Caputo, Antonio Lotito, Graziano Diaferia e Francesco Resta.

«Oggi siamo qui per dare lode al Signore per questo sogno che è diventato realtà, con la speranza che, richiamati alla liturgia dalle campane diventiamo anche noi, a nostra volta, lode del Signore» ha detto don Gino, altrettanto visibilmente commosso per questo traguardo da lui fortemente voluto che va ad aggiungere un altro importante e prezioso tassello al patrimonio cultuale e culturale non solo della parrocchia di San Domenico, ma di tutta la città di Corato.

La campana giubilare è stata realizzata dalla Fonderia Pontificia Marinelli di Agnone. «Quel giorno – ha spiegato don Gino – il 22 febbraio 2019, Armando e Pasquale, titolari dell’azienda, hanno realizzato ben cinque campane, tra cui la nostra. Poi il 15 maggio, in piazza San Pietro, è stata benedetta dal Pontefice. Ora è qui a Corato e resterà in chiesa fino all’8 agosto, memoria di San Domenico, quando suonerà per la prima volta insieme alle altre già presenti, dopo essere stata issata all’interno del campanile».

Il suo suono, in nota DO, ha invece echeggiato subito in chiesa. L’onore di far ascoltare il sonoro vocione è andato a don Gino che, con grande soddisfazione, ha scosso ripetutamente il batacchio, riscuotendo l’applauso dei fedeli che hanno gremito San Domenico per l’occasione.

I lettori troveranno un approfondimento sul prossimo numero de LO STRADONE, in edicola a luglio.

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