Sul luogo del disastro ferroviario – Foto e video

Le parole del ministro Toninelli giunto questo pomeriggio in Puglia per unirsi al dolore delle famiglie delle vittime dell'incidente del 12 luglio 2016

Sul luogo del disastro ferroviario - Foto e video
Sul luogo del disastro ferroviario - Foto e video

Sete di giustizia ma anche composta commozione. Così si sono mostrate le famiglie delle vittime del disastro ferroviario del 12 luglio 2016, oggi pomeriggio agli occhi del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli.

Sul luogo dell’incidente tanti i parenti di quanti persero la vita in quel fatale scontro, con la volontà di ricevere le risposte alle domande che da troppo tempo hanno posto alle istituzioni. Queste le parole di Danilo Toninelli:

Sul luogo del disastro, anche il presidente della Regione Puglia Emiliano e i sindaci di Corato Massimo Mazzilli e di Andria avv. Nicola Giorgino.

Presente anche la senatrice Bruna Piarulli, capogruppo del Movimento 5 Stelle in commissione Giustizia che ha dichiarato: «Oggi il ministro Toninelli sarà ad Andria, per ricordare le vittime dell’incidente della ferrotramviaria Bari Nord, quando lo scontro di due treni pendolari provocò una vera e propria strage con 23 morti e oltre 50 feriti. La morte di persone innocenti è avvenuta per l’incuria degli amministratori e del gestore che nel 2016 ancora non avevano provveduto a garantire le condizioni minime di sicurezza sia per i passeggeri sia per gli stessi dipendenti della linea ferroviaria, attraverso sistemi di controllo tecnologici all’avanguardia. Ad oggi i familiari chiedono ancora giustizia, che si accertino le responsabilità di quell’immane disastro ferroviario. Inoltre e’ necessario sottolineare come ancora oggi la linea sia sospesa, arrecando un grave disagio per tutti i cittadini, studenti e lavoratori. È per noi una priorità che alle vittime sia riconosciuta giustizia, e dall’altra parte non si deve abbandonare un pezzo d’Italia che ha estrema necessità di una mobilità sicura e sostenibile».

Al momento di raccoglimento insieme ai parenti delle vittime hanno partecipato anche il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il sindaco di Corato, Massimo Mazzilli, e il sindaco di Andria, Nicola Giorgino.

Intanto anche Bari, in qualità di capoluogo di regione e di snodo ferroviario centrale per tutta la regione, ha voluto commemorare quei morti innocenti, i cui nomi da oggi resteranno incisi su una targa depositata davanti alla fontana di piazza Aldo Moro, nei pressi della stazione. Una cerimonia a cui hanno partecipato il sindaco metropolitano Antonio Decaro, il presidente della Regione Michele Emiliano, i sindaci dei comuni coinvolti e le famiglie di chi ha perso la vita in quel funesto giorno.

«Ricorderemo quelle 23 persone per sempre – ha detto Antonio Decaro prima di leggere i 23 nomi. A loro abbiamo voluto dedicare oggi una targa; un modo per abbracciare le famiglie delle vittime e i superstiti di quella tragedia ferroviaria. Il luogo è fortemente simbolico: la stazione delle stazioni pugliesi, da cui passano ogni giorno migliaia di convogli e di pendolari. Anche la fontana ha un forte valore simbolico, perché l’acqua è simbolo della vita, il bene più prezioso che abbiamo».

«23 ulivi – ha continuato Michele Emiliano – ricorderanno sempre che cosa è accaduto quel giorno a tutti coloro che nel tempo assumeranno la responsabilità delle nostre vite. Questi ulivi sono stati piantati davanti all’ingresso della Regione Puglia, perché il 12 luglio è una data che dobbiamo legare non solo al ricordo di queste persone, ma anche all’impegno di ognuno di noi.

Tutti svolgiamo delle funzioni, molte delle quali legate alla vita degli altri; le scelte possono portarci a fare un errore gravissimo. Con l’aiuto delle associazioni dei parenti delle vittime continueremo a ricordare che vogliamo vivere con pienezza, utilizzando la tecnologia, viaggiando e incuriosendoci, guardando la meraviglia di questa regione bellissima.

Conservo ancora nel mio ufficio un libro rosa che apparteneva a uno dei passeggeri, dedicato alla maternità, insieme alla bandiera rossa del capotreno. Queste vittime hanno diritto di essere ricordate come un gruppo di cittadini inermi, lasciati da soli davanti a scelte sbagliate che qualcuno dovrà pagare. La verità aiuta a metabolizzare questo dolore infinito.

Nei prossimi giorni comincia il processo che, tempestivamente, la procura di Trani, ha istruito. In quella sede cercheremo delle risposte alle tante domande dei familiari delle vittime che si chiedono come sia stato possibile che in una tratta regionale che da decine e decine di anni si faceva senza problemi, si sia verificato uno dei più gravi incidenti della storia italiana e non solo pugliese. Questo evidentemente costituisce per noi un monito alla responsabilità.

Tutti indipendentemente dal loro ruolo, devono fare il proprio lavoro ogni giorno con grande attenzione e con grande cautela soprattutto pensando prima di tutto alla sicurezza delle persone. Mi auguro che questa data, così drammatica, rimanga nella mente dei pugliesi come la data della responsabilità”.

«Per le nostre città – ha aggiunto Nicola Giorgino, sindaco di Andria – è cambiata la storia. La nostra comunità ne è venuta fuori lacerata; è difficile ripartire senza chiedersi “perché a me?”. Credo che il processo farà la sua parte, stabilirà verità e giustizia individuando i responsabili. Quelle che possiamo fare è ricominciare cercando di essere vicini a queste persone la cui vita si è trasformata, così come si è trasformata per tutte le nostre comunità».

 

 

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