SpaceOfHumanity: successo per la mostra di Mascoli e Lodola

Consenso di pubblico per la bipersonale nella Chiesa Ortodossa di San Nicola di Locorotondo.

mascoli corato
Il successo della mostra "SpaceOfHumanity" di Locorotondo

Strepitoso successo per la mostra intitolata “SpaceOfHumanity”, la bipersonale dell’artista coratino Vincenzo Mascoli e del collega Marco Lodola, a cura di Avangart, con testo critico di Vittorio Sgarbi.

L’inaugurazione, tenutasi nella suggestiva Chiesa Ortodossa di San Nicola, nel centro storico di Locorotondo (Ba), il giorno 9 luglio, è rientrata come evento collaterale del Locus Festival 2017. Essa è stata, infatti, polo di attrazione anche dei paesi limitrofi, rappresentando un memorabile successo nel panorama dell’arte contemporanea.

Le riproposizioni di molti giocattoli di infanzia, in veste nuova, di icone del cinema, di cantanti pop e della Vespa italiana hanno suscitato stimoli visivi ed emozionali, regalando al pubblico un’atmosfera colorata, un vortice di emozioni.

Una tecnica che vede la mescolanza di elementi del passato con quelli attuali, attraverso l’uso di riviste accumulate nel corso negli anni: così colpisce e sorprende l’artista Vincenzo Mascoli, non senza richiamare anche il contesto socio-politico contemporaneo. Parte da un personaggio, infatti, lasciando che l’arte attraversi i vari pensieri e contesti, fino ad arrivare ad opere d’arte che trionfano di novità.

Appaiono, infatti, icone d’arte come Warhol e Van Gogh che fungono da sfondo al personaggio in primo piano, una bambina o un animale, trasmettendo un senso di rassicurazione in un quadro di colori e simboli tutti moderni. Il caos artistico è solo apparenza, perché gli elementi, mischiandosi tra di loro, creano un legame perfetto, sinergico.

Altra grande sorpresa della mostra è stata la presenza di opere realizzate con la luce, curate anche da Marco Lodola, creazioni dalle forme semplici ma che risaltano all’occhio. Si configura, dunque, un accostamento lineare tra luce, colore e forma che trasmette serenità.

Lo stesso Mascoli si definisce un “elettricista”, poiché per lui la luce è fondamentale, «è quella cosa che tutti cercano sin da bambini, quando si ha paura del buio e si cerca nella luce la salvezza».

Anche Lodola concepisce l’arte come un mezzo per arrivare agli atri attraverso la creatività intrisa di semplicità, addirittura confessa di voler realizzare una mostra all’interno di un supermercato, quale luogo migliore per arrivare proprio a tutti, essere “popolare”.

«L’affluenza della mostra è stata eccezionale. – afferma Vincenzo Mascoli – È incredibile come i visitatori abbiano colto la sinergia delle opere. Non ho intaccato l’arredamento religioso, le opere mie e di Lodola creano un gioco di luci e forme, un racconto in sequenza. La presenza della mostra diventa una tappa molto sentita a termine della passeggiata nel centro storico suggestivo di Locorotondo. Sono stati molto apprezzati anche i cataloghi delle nostre opere commentate da Vittorio Sgarbi. Tanti sono stati anche gli stranieri che hanno partecipato, è stato gratificante quanto divertente ascoltare i commenti dei visitatori stranieri che pronunciavano il mio nome spostando l’accento sulla ‘i’. Ci auguriamo sempre che le nostre opere possano arrivare, che non si interrompa mai questo splendido collegamento tra arte e territorio che si rinnova e ci ispira continuamente».

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