Street control, il racconto di un cittadino

"Prima di redigere un verbale di divieto di sosta rilevato dallo Street control, gli addetti ai lavori sono tenuti a rispettare le procedure"

Street control, il racconto di un nostro lettore
Street control

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un cittadino, nostro lettore,  che si firma con le iniziali N. T.

Al centro della missiva c’è il sistema di Street control, strumento attivo nella città di Corato a partire dal 22 gennaio 2018. Il bilancio dell’attività svolta dalla Polizia locale con l’utilizzo di questa nuova tecnologia è stato tracciato solo qualche mese: in 4 mesi è stato effettuato uno screening sulle posizioni di oltre 5000 veicoli, registrando 24 violazioni in materia di revisione e copertura assicurativa e un volume di incassi di circa € 4.500.

Ecco la lettera indirizzata alla redazione de LO STRADONE.

“Cosa fai quando ricevi una telefonata mentre sei alla guida della tua auto e non hai il viva voce?

Tre sono le possibilità:

1 non rispondi perchè quando guidi non ti importa di qualsiasi cosa accada alla tua famiglia o ai tuoi amici o qualsiasi forma di aiuto o soccorso possa esserti chiesto;

2 cerchi un parcheggio libero (utopia pura a Corato) o provi con uno a pagamento (se sei fortunato ci metti mezz’ora) e magari richiami quando è già troppo tardi;

3 ti fermi sostando un attimo al lato della strada e rispondi alla telefonata insistente\urgente, ignorando di essere provvisoriamente in un posto dove non si può parcheggiare.

Bene, io ho optato istintivamente per la terza scelta e udite, udite: passa una pattuglia della Polizia Locale con a bordo un aggeggio – che se usato bene è di grande aiuto alle Forze dell’ordine, dal nome anglosassone Street control (serve a rilevare automobili non in regola con revisioni, assicurazioni, bollo e a rilevare infrazioni in situazioni pericolose e dove il conducente non sia in auto o nelle vicinanze) – che fotografa al volo la mia macchina , con me dentro (particolare importantissimo!), in modo da farmi recapitare a casa, dopo circa tre settimane, un verbale di 96 euro!

Dopo una prima reazione che lascio alla vostra libera immaginazione, mi reco negli uffici della Polizia Locale chiedendo di visionare la foto e il perchè della mancata costatazione della mia presenza al momento del rilievo dell’infrazione.

La risposta è: “in auto non vi era nessuno” (risposta scontata). A questa aggiungono la frase: “lo Street control rileva l’eventuale presenza del guidatore” (risposta errata: non rileva alcuna forma di essere umano).

Decido di valutare la possibilità di inoltrare ricorso al Giudice di Pace.

Dopo essermi consultato con alcuni esperti funzionari, miei conoscenti, che all’unisono mi hanno confermato che lo strumento del Street control, sostanzialmente, serve soprattutto a fare cassa, vengo a sapere che l’eventuale presentazione del ricorso in cancelleria del Giudice di Pace necessita di un versamento di circa 50 euro per il pagamento di diversi bolli. É il caso di dire: “se non è zuppa, è pan bagnato!”

Da escludere è il ricorso in Prefettura, in quanto oltre alla possibilità di raddoppiare il danno, incappando nella beffa, bisogna occorre farsi rappresentare da un legale e, si sa, che in quel caso, se va bene, parte la tredicesima mensilità per i fortunati che la percepiscono…

Morale della favola: prima di redigere un verbale di divieto di sosta rilevato dallo Street Control, gli addetti ai lavori sono tenuti a rispettare le procedure. A tal proposito voglio ricordare le parole del Ministro: “lo Street control può essere usato per elevare contravvenzioni ma a due condizioni: che ci sia sempre un agente a visionare il tablet e che il conducente non sia al volante dell’auto sanzionata o nei paraggi”.

Non andando oltre, spero che questo mio sfogo, o racconto, denuncia o chiamatelo come vi pare, servi a sensibilizzare tutti coloro che, come me, indossano con Onore, Senso del Dovere, e Dedizione una divisa e che dedicano una vita a servire la Patria o a garantire ordine e sicurezza nel rispetto delle leggi del nostro splendido Paese e a fare uso appropriato della tecnologia  messa a supporto come per l’ormai famoso Street control”.

 

 

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