Storia del calcio coratino: si tocca il fondo per rinascere

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Formazione ’61-’62. In piedi: Miccoli, Mongelli, Piccirillo, Siciliano, Gerundini, Gaglione, Cimadomo E., Petrone, Mazzillo, Piccarreta. Accosciati: Tambone, De Cillis I, Corcelli, De Cillis II
Formazione ’61-’62. In piedi: Miccoli, Mongelli, Piccirillo, Siciliano, Gerundini, Gaglione, Cimadomo E., Petrone, Mazzillo, Piccarreta. Accosciati: Tambone, De Cillis I, Corcelli, De Cillis II
Formazione ’61-’62. In piedi: Miccoli, Mongelli, Piccirillo, Siciliano, Gerundini, Gaglione, Cimadomo E., Petrone, Mazzillo, Piccarreta. Accosciati: Tambone, De Cillis I, Corcelli, De Cillis II

Tanto tuonò che piovve! E così dopo il doppio scampato pericolo di retrocessione, arriva il vero crack che sprofonderà l’U.S. Corato nell’anonimato.

I neroverdi tornano nelle mani del Prof. Pasquale Fabiano, se vogliamo posto dall’Amm.ne Comunale a garanzia di una presidenza volontaria vacante, di ritorno dopo una breve parentesi post narducciana e prima di Ficarelli.

Dopo la retrocessione dalla Promozione alla I divisione nel 58’, la società galleggia per forza d’inerzia, ripescata per ben 2 volte pur penultima in 2 stagioni non consecutive. Ma nel 61/62 alla 3^ retrocessione sul campo, non può fare a meno di ricominciare dalla II divisione, dove vi rimane impantanato per alcuni anni.

Corato - Castel del Monte Andria: 1-0. Cimadomo Ettore in azione
Corato – Castel del Monte Andria: 1-0. Cimadomo Ettore in azione

Ma non tutti i mali vengono per nuocere, perché il fenomeno calcio incomincia a diventare non solo visione passiva ma coinvolgimento attivo grazie al Torneo della Canicola  che diventa fucina di tanti

ragazzi che faranno poi la storia del calcio anni 60’-70’.

Ma nonostante si tratti di una banda di sbarbatelli, già al 1° anno made in Corato, si rischia di vincere il campionato, che pur con la grande vittoria del girone A sul Castel del Monte, sfugge per gli spareggi persi con S.Ferdinando, Gioia, Cem Taranto (solo 2 i posti disponibili).

Accennavamo a sbarbatelli, parlando di ragazzi spesso minorenni che pur di giocare dribblavano i propri  genitori con varie bugie specie per le trasferte, rischiando le loro  5 dita.

Formazione Orifiamma vincitrice Torneo Canicola ’62-’63. In piedi: Cimadomo E., Mangione, Giaquinto, Mongelli, Mazzillo, Cimadomo P. Accosciati: Resta F., Tambone, Amendolagine, Balducci, Iurilli, mascotte.
Formazione Orifiamma vincitrice Torneo Canicola ’62-’63. In piedi: Cimadomo E., Mangione, Giaquinto, Mongelli, Mazzillo, Cimadomo P. Accosciati: Resta F., Tambone, Amendolagine, Balducci, Iurilli, mascotte.

È quanto accadde ad Umberto Mazzillo & C. che le assaggiò per più volte, quando dopo una trasferta a Santeramo in Colle in pieno inverno con temperatura vicina allo Zero, impiegarono molte ore prima di tornare a casa oltre la mezzanotte  persisi nei meandri della Murgia, rifocillandosi in una casa cantoniera del materano.

Della serie “da piccoli giovani crescono a uomini maturi” anzi molto.

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