Storia del calcio coratino: Profondo rosso

La TV crea nuovi divi (da sinistra Mike Buongiorno, Edy Campagnoli e Paola Bolognini in "Lascia o raddoppia").
La TV crea nuovi divi (da sinistra Mike Buongiorno, Edy Campagnoli e Paola Bolognini in “Lascia o raddoppia”).

Va di moda il rosso nel periodo in questione. È il colore dei comunisti, il colore del sangue sparso in Europa, dell’Ungheria di Puskas, del Milan e del bilancio del Corato calcio. Con l’asse politico italiano spostato a centro sinistra , è presto revocata la legge maggioritaria , il PSI apre ai cattolici, si dimette il Ministro Piccioni per il coinvolgimento del figlio nell’omicidio Montesi.

Dopo l’entrata dell’Italia nell’ONU e la istituzione della Corte Costituzionale con De Nicola Presidente, a Marcinelle (Belgio), periscono 237 operai in miniera (139 italiani). Ma prima delle tensioni in Arkansas per l’ammissione di studenti di colore, o il lancio della cagna Laika con lo Sputnik II nello spazio, l’istituzione del CSM o la legge Merlin per la chiusura delle case di tolleranza, è sull’Ungheria e Polonia che sono puntati i riflettori. Togliatti si schiera prima con gli operai rivoltosi, poi quando capisce che da Mosca ci sarà la repressione (5000 morti), cambia idea e cofirma l’epurazione del partito comunista polacco. I socialisti protesteranno contro i “Carristi”, molti militanti comunisti lasceranno il partito.

Dalla società al calcio l’epicentro è ancora l’Ungheria. Il colonnello Puskas guida la sua Honved a vincere in Europa. Dato per morto, gli avvenimenti repressivi lo inducono a guidare anche il non rientro in patria dopo la gara di Coppa Campioni a Bilbao. Arricchirà il già quotato Real Madrid portandolo al trionfo per 5 anni in Coppa Campioni (la 2^ : Real-Fiorentina 2-0). Una delle finali più belle è però la III edizione vinta contro il Milan, che avrà vinto anche il camp. 54/55.

1956: l'agonia dell'Andrea Doria
1956: l’agonia dell’Andrea Doria

Protagonista di quella stagione è però l’Udinese  che dopo 23 risultati utili, va dal 13^ al 2^ posto, invano, perché per una gara di 2 anni prima contro la Pro Patria, è retrocessa per corruzione. La stranezza sta nel fatto che la squadra di Busto Arsizio pur avendo dei giocatori radiati, beneficerà proprio del ripescaggio. Radiato sarà anche Sgaramella arbitro corrotto dal Catania (retrocesso anch’esso). La Juve è in crisi e l’Avv. Agnelli lascia la presidenza. Nell’anno successivo la Fiorentina del Presidente Befani, comprando dal Botafogo Julinho e dall’Argentina Montuori (segnalato al Fuffo Fulvio Bernardini da un prete), rompe l’asse Milano-Torino. Vince con +12 sul Milan per 33 gare senza perdere, prima di inaugurare una serie di 5 II posti (4 in campionato, 1 in Coppa). Il 55/56 è anche l’anno dell’anticipo al sabato in diretta TV e degli arbitri stranieri (austriaci Siptel e Grill i primi). Nel 56/57 con la Juve ancora malconcia, si riaffaccia l’Udinese (4^), dopo un tentativo di fuga della SAMP (7 giorn.), il Milan è primo.

Bisogna aspettare il 57/58 per rivedere la Juve vincente, al suo 10^ titolo con la proposta del Presidente di Lega di assegnare la Stella. Ferma per molti anni (2 scudetti in 23 anni), è decisivo il ricorso al portafogli del neo presidente Umberto Agnelli: compra Sivori (El Cabezon) x 180mil.(con cui il River Plate costruisce lo stadio)  e Bob Charles il gigante buono. A Corato l’U.S. Corato  è appena retrocesso dalla Promozione regionale in 1^ divisione, ma il calcio di base è in fermento.

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Salvatore Cialdella
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Bellissima foto dalla quale, riconosco: Schiralli, Capozza, Piancone, Mimì Povia e qualcun’altro di cui non ricordo il nome.