Storia del calcio coratino: presidenti cangianti, campanili roventi

In piedi da sin.: Sciscioli (dirigente), ?, Iurilli, Cafagna, Mongelli, Cannillo, Mazzilli, Mangione I°, Capozza (presidente), ?, Santarella, Sciscioli (dirigente II). Accosciati: Ventura, De Cillis, D’Arcangelo, Mangione II°, Corcelli, Gallo (custode)

Mal comune mezzo gaudio, sembra predichino i consiglieri dell’epoca. Lo staff dirigenziale non varia molto negli anni ma la poltrona principale (la presidenza) conosce una girandola da grandi mulini a vento olandesi: Capozza, Castrigno, Leo, Cannillo.

Questo è anche l’effetto di uno stato non propriamente di grazia, con inizio stagione spesso caotico e partenza ad handicap. Non a caso il momento migliore di quei campionati, dopo un inizio altalenante per via di una tardata preparazione, è la parte centrale quando arriva anche a 2-3 punti dalla vetta, ma va poi via via spegnendosi.

Di positivo i giovani in rampa di lancio dietro l’angolo. Ma il calcio del dilettantismo “del nulla da perdere” diventa lo sfogo violento per molti tifosi che si nascondono dietro un mero orgoglio campanilistico. Nascono le grandi “battaglie” stracittadine con Terlizzi, Canosa, e soprattutto Ruvo, come il 30/12/62  in trasferta (2-2) quando un capitolo non basterebbe.

Vengono prima espulsi Iurilli e Prof. Cleto Berardi per i ruvesi, ma a fine gara rientrando negli spogliatoi alcuni scalmanati che  avevano anche invaso il campo, lanciano prima calce idrata negli occhi di Cimadomo (2 reti) poi accoltellano Gino Iurilli (fratello del calciatore Enrico) intervenuto a sedare la rissa. Altro giro, altra corsa ma stesso copione e stesso risultato 2-2 a Ruvo che nel 63/64 è teatro delle invasioni barbariche dopo altre 3 espulsioni (Mangione per il Corato).

storia calcio1Regna violenza e incompetenza come quando a Terlizzi al povero Franco Resta, che aveva subito un serio infortunio (lesione al menisco e legamenti) l’ingenuo De Cillis non fa altro che allungare la gamba provocando immani dolori. È la stessa stagione in cui abdica re Lino Rozzo a 41 anni e il Corato prende 7 scoppole a San Severo presentandosi con 10 improvvisati. Anche nel 64/65 il trend è lo stesso: -2 dalla vetta prima di un inverno caldo.

Incidenti in Corato-Terlizzi 1-1 (10/1/65), gara vinta a tavolino a Barletta per invasione di campo, 4 coratini espulsi in Castel del Monte-Corato 5-1 (14/2/65). Tutto questo prima dei lavori di lifting del campo comunale, che costringe per alcuni mesi a giocare, in vari neutri per la costruzione degli spogliatoi, poi a porte chiuse per i detriti di una tribuna da ricostruire.

Campo nuovo, vita nuova, squadra competitiva con Giovanni Cannillo. Finalmente una squadra capace di uscire dal cerchio dell’inferno della II categoria: Maggialetti portiere di valore, difesa tosta, centrocampo di qualità con Ferro, De Cillis, Di Zanni, Di Paola, attacco finalmente prolifico con il rientro di Cimadomo (dal Barletta) di Ventura (dal Bisceglie) e Resta.

VS Corato 1965-‘66 In piedi: All. Claudio, De Cillis, Capogna, Romano, resta, Ferri, Cimadomo, Di Caterina. Accosciati: Di Paola, Tambone, (Giulio), Maggialetti, Di Zanni, Mazzillo
VS Corato 1965-‘66
In piedi: All. Claudio, De Cillis, Capogna, Romano, resta, Ferri, Cimadomo, Di Caterina. Accosciati: Di Paola, Tambone, (Giulio), Maggialetti, Di Zanni, Mazzillo

Alla solita partenza con gap segue una serie utile di ben 13 risultati, compreso la vittoria alla 15^ sull’Altamura che porta i neroverdi  guidati dal molfettese Saverio Claudio a -1 dai murgiani. Ma il 6/2/66 i vetri vanno in frantumi a Canosa contro lo CSI Canusium ad  opera del sig. Maielli di Foggia. E dire che la gara era iniziata sotto una buona stella con una rete di Anthony Mangione da centrocampo, riequilibrata da un rigore per un fallo subito più che commesso da Umberto Mazzillo.

Saltano i nervi e Tambone con un puffetto colpisce l’arbitro e sarà squalificato a vita. Cimadomo, va prima a zonzo fuori dal campo, vi rientra indisturbatamente  e si fa espellere, (6 mesi di squalifica con altri 2 tra cui Maggialetti).

Ancora una volta il sogno di approdare al Purgatorio svanisce.

 

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Formazioni

62/63: Monelli, Mazzillo, Iurilli, Mangione I, Gaglione (Mangione II), Rozzo, Giuliano, De Cillis, Cimadomo, Amendolagine, Resta. All Gaglione, Pres. Capozza

63/64:Monelli, Mazzillo (Corcelli), Iurilli, Cafagna, Mangione, Querci, De Cillis, Cannello, Resta, Mangione, Dell’Olio (D’Arcangelo) All. Losito; Pres Castrigno.

64/65: Monelli, Mazzillo, Iurilli, Mangione, Tambone, Romano, Ventura, Cafagna, Resta, Mangione, Di Zanni. All. Claudio; Pres. Leo.

65/66: Maggialetti, Mazzillo, Iurilli, Mangione, Tambone,  Ferro, Resta (Di Paola), De Cillis, Cimadomo, Di Zanni, Ventura. All. Claudio Pres: Cannillo G.

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