Storia del calcio coratino – L’Inter di Foni. Dal “chiavistello” all’ala tornante

Lorenzi
Alfredo Foni
Alfredo Foni

Nel Campionato 1952-‘53 con l’allenatore Alfredo Foni, terzino juventino ex nazionale (36-38), l’’Inter effettua un grande girone d’andata (30 punti) ma con 17 punti nel ritorno, rischia di farsi sfuggire il successo finendo a soli + 2 sulla Juve.

L’Inter del 1952-53 è una squadra utilitaristica. Prendendo spunto dal chiavistello svizzero, antesignano del catenaccio, il buon Alfredo inventa l’ala tornante (Armani) che, arretrando sulla linea del terzino (quasi sempre destro) permette a quest’ultimo (Blason) di spostarsi  al centro e di diventare ” libero”. Il gioco interista è rocciosa difesa (solo 24 reti al passivo), scarsa ma essenziale propensione offensiva e poco spettacolo (12 vittorie con 1 goal di scarto, di cui 8 per  1-0, 8 gare senza reti).

Il catenaccio era efficace perché poteva contare sulla velocità di 2 attaccanti: l’apolide Nyers e Benito Lorenzi (detto “veleno” perché non rifiutava il contrasto anche rude e riusciva a realizzare coals con grande astuzia e sulla fantasia di Lennart Sko­glund detto Nacka, biondo svedese nei lineamenti e sudamericano con i piedi. Dopo il successo, le critiche seguite al gioco ” sparagnino” inducono tecnico e società di comune accordo a tornare al sistema tradizionale. Nel 53-54 i nerazzurri ripartono per 7 giornate senza Nyers in disaccordo economico. Rientrerà all’8^ giornata con una tripletta: In­ter – Milan 3-0. La nuova linea non dà adito a recriminazioni.

Lorenzi
Lorenzi

Nelle prime 25 giornate Juve, Inter e Fiorentina viaggiano a braccetto. Poi i viola sono distanziati dalla fuga della Juve prima e dell’Inter poi dopo Inter – Juve 6-0 alla 27^. Ma “udite – udite “che novità: alla 32^ giornata l’arbitro Massai, che già l’anno prece­dente senza conseguenze aveva convalidato contro la Juve al COMO un goal mai entrato, si ripete in Atalanta – Juventus 3-2 nel giorno in cui esordisce in A Concetto Lobello. Questo errore, ripagato negli anni con tanto di interessi usurari, inchioderà la società torinese al secondo posto a -1 dall’inter. I nerazzurri, dal canto loro, questa volta hanno vinto ma anche convinto.

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