Storia del calcio coratino: l’era moderna della ASD Corato

Due obiettivi e due centri per il calcio coratino e l'"addio" alla U.S. Corato

ASD Corato Calcio
Da sin: Camporeale, Marino, Abbasciano, Abruzzese, Falco, Schirone, Vurchio, Leonetti, Tritta, Borrelli, Musto.

Aria nuova, vita nuova, e anche la ASD Corato sale sul treno del calcio moderno, di una società ambiziosa ed organizzata, al passo coi tempi.

La prima scommessa da vincere è smentire tutti coloro che ritengono chiuso il discorso calcio a Corato, piazza abulica e assopita; quindi far tornare allo stadio i tifosi, ridotti all’osso, con le loro famiglie. Gli scettici son tanti, che non scalfiscono la caparbietà e le idee chiare ed innovative di Michele Lotito, promotore con i fratelli, della cordata che costituisce l’A.S.D. Corato. Punto cardine del progetto, l’Avv. Michele Quinto, che leggesi Team Manager ma si scrive coagulatore di risorse. Lotito & C. portano a rimorchio anche i compagni d’avventura dell’Accademy Juventus (Salvatore Vernice, Vincenzo Pestrichella, Enrico Iurilli, Vincenzo Mangione), si aggregano Aldo Fiore e Teodoro Ricciardella. Presidente è eletto Luciano Rutigliano, tecnico non può che essere Michele Lotito.

Colpo d’occhio presto in grande, con immagine curata nei dettagli. Obiettivo: salto in Eccellenza in 2 anni, passando dai Playoff al 1°anno. Non solo parole ma fatti, con acquisti importanti di Miccoli (coratino in C2) e Miano dal Locorotondo, Vurchio dal Bisceglie, Ferri, Torre, Marino. La squadra respira da presto aria di vetta, ma non la tocca mai, perché hanno un passo più veloce il Capurso (vincitore) ed il Conversano, con la regia di Telenorba, bestia nera. Contro il Cervia pugliese succede di tutto.

All’andata superecupero, goals, espulsioni, rigori contestati, ma distrattamente non risaltati dalle telecamere reality di “Calci e Carezze”, nel ritorno vittoria coratina rocambolesca nel finale ed appuntamento ai Playoff, con il Conversano 3° e Corato 4°. Andata 1-1, ritorno roventissimo e pareggio avversario (2-2) al 96’, che boccia il Corato. Finale col Molfetta mancata e nessun dramma con consolidamento dello zoccolo duro per il 2006/07. Questa volta il Corato parte a fari accesi come favorita e rivoluzionata soprattutto in attacco, dove presenta un poker d’assi lussuoso per la categoria: Leonetti (Bisceglie), Borrelli (Cerignola), Musti (Barletta), Tritta (Molfetta).

È squadra spregiudicata, che parte dalla 1^giornata in testa e alla 5^ è già in fuga sul Canosa e tenta l’allungo. Vi rimane in vetta anche dopo la mini crisi di appagamento (post rimonta in C.I. col Molfetta 5-4) di novembre (3 pareggi e 1 sconfitta), rischia solo con il Castellana, diventata l’unica avversaria in corsa (1-1). Anche quando i suoi migliori uomini vanno in affanno, ha pronti e validi i suoi rincalzi, specie come D’Introno (88) e Martinelli (89), decisivi anche con reti spettacolari. Anche la resistenza del Castellana si spezza. La vittoria programmata con precisione da farmacista, raggiunge il II obiettivo su 2.

Cos’altro di più si vuole da una società al suo 2° anno di vita e da un contestato mister reo, di vincere un difficile torneo di Promozione con 7 punti di vantaggio a 2 giornate dalla fine e in testa dalla 1^ alla 30^ gara? Roba da non credere!

ASD Corato Calcio: Michele Lotito portato in trionfo
Michele Lotito portato in trionfo

Niente più U.S. Corato

Due versioni per un titolo prestigioso, quale quello di U.S. Corato, ceduto alla borsa di Ruvo nell’estate 2005. Noi le condurremo parallelamente con le dichiarazioni delle due parti, finchè convergeranno oggettivamente in una sola direzione. A dire il vero il punto di partenza va fatto risalire a qualche mese prima, all’incirca gennaio, allor quando il feeling tra società, presieduta da Antonio Rigoletto, e Mister Piccolo con dimissioni già respinte a novembre, viene meno. La squadra vicina, ma fuori dalla zona retrocessione, è affidata gratuitamente a Michele Lotito, che come riferisce Rigoletto paventa l’idea di un nuovo progetto con una costituenda società, con più riunioni sotto la direzione del consulente Antonello Ippedico. Il momento chiave è in primavera, quando si avvicina lo spettro della retrocessione. Rigoletto afferma: “Ci assicurano che anche in caso di retrocessione avrebbero rilevato la società”. Secondo Luciano Rutigliano, Presidente della nuova cordata: “Non poteva esser fatta proposta concreta da una società costituitasi solo infine primavera”. Fatto sta che l’U.S. Corato somma uno scivolone sull’altro e retrocede. La prima categoria non interessa più la nuova cordata, anche perché l’Atletico Trani (3° in Promozione) mette sul mercato titolo e parco giocatori, Juniores e allievi compresi, a condizioni vantaggiose che, grazie ad Ippedico la nuova dirigenza non si lasciano sfuggire. Nasce l’A.S.D. Corato. Il titolo U.S. Corato è richiesto da Ruvo, ma tra domanda e offerta si crea una forbice che viene colmata dalla A.S.D., che però ritiene esoso il valore integrale per tenere in piedi il vecchio titolo. Il calcio coratino riparte dalla Promozione, il titolo sportivo si reincarna a Ruvo, scompare dall’anagrafe del calcio il nome U.S. Corato.

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