Storia del calcio coratino: già negli anni ’60 il sistema Moggi?

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Tracciando la storia del calcio coratino, ci si sofferma non solo sulla società sportiva dell’U.S.D. Corato Calcio, ma anche sul contesto storico nazionale.

Scherzando spesso si dice… la verità.

Sivori
Sivori

Se è vero che la Juventus, con Umberto Agnelli, acquistando Sivori e Charles, è presto vincente nel 1958, è anche vero che proprio in quel periodo il tifoso del bar dello Sport si convince che alcune auto Fiat seguono vie dubbie. È l’inizio della sudditanza psicologica.

Dopo il titolo vinto da Brocic (slavo) tocca all’argentino Cesarini centrare il tricolore nel ’59-’60 stemperando le bizze del Capezon Sivori. Ma dopo il 16 aprile 1961 il conflitto d’interesse emerge agli occhi di tutti. La Juventus precede l’Inter di soli due punti e la gara di Torino si presenta presto tesa. Dopo soli 30 minuti il pubblico si riversa tutto in campo e l’istrionico H.H. Herrera convince l’arbitro a sospendere la gara, che sarà vinta poi a tavolino 0-2.

Dov’è il “qui pro quo”? La Federazione presieduta dallo stesso Agnelli, il giorno prima dell’ultima giornata ribalta la sentenza: la gara va rigiocata a campionato finito. L’indomani la Juve pareggia con il Bari, l’Inter scossa interrompe la sua riscossa perdendo a Catania. La ripetizione è ininfluente e l’Inter manda in campo i ragazzini, tra cui l’esordiente Mazzola. Risultato 9-1. Ora il mormorio è più che un dubbio.

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