Storia del calcio coratino: Da Nordahl ad Altafini per vincere

Josè Altafini
Nordahl
Nordahl

Bottino: 3 scudetti in un  quinquennio. Ad un trio storico che si sgretola, un altro che si afferma.

Il primo dei 3 norvegesi del GRE-NO-LI (Gren, Nordahl, Liedholm) che abdicherà già nel 52-53 è Gren, mezz’ala  classica, un solo scudetto all’attivo. Dopo 5 titoli di capocannoniere e 210 reti  all’attivo (2° nella storia), segue il rientro in patria del “Pompierone”  Nordahl. Rimarrà in Italia con successi da allenatore, il gentleman  Nils Liedholm.

Il primo scudetto del Milan targato Andrea Rizzoli (54/55), non nasce sotto i migliori auspici.

Dopo  un inizio stentato e 2 sconfitte, mister Guttman è sostituito da Puricelli, che vince comunque in surplace, nonostante 6 rigori consecutivi sbagliati su 11. Memorabile il record in trasferta GENOA-MILAN 0-8.

Josè Altafini
Josè Altafini

Le bandiere del nuovo ciclo si chiamano: Maldini, Schiaffino, Altafini. Il primo è il triestino Cesarone, l’antesignano del difensore elegante, tempestivo, e non solo di rottura, che con il “razzapiave” Buffon, plateale nelle sue parate, chiude la saracinesca. Protagonista ai Mondiali 54’con il suo Uruguay, è Schiaffino, considerato tra i primi 5 talenti di tutti i tempi. È il trequartista dietro le punte, che sposta le 2 ali più larghe (Mariani e Cucchiaroni nella fattispecie), per fornire di cross le teste di Galli e Bean. Schiaffino con la sua intelligenza anticipa sempre l’azione, incanta le platee con la Veronica (finta di corpo), con i suoi piedi felpati, ma anche con splendide reti.

Il goal nel sangue è peculiarità del brasiliano del Palmeiras Josè Altafini, chiamato Mazola (con 1 sola zeta) per la somiglianza, riconosciutagli con Valentino, in tournèe in Brasile. Molti suoi goals sono alla pagina 999 del “manuale del calcio”.  Da non credere!

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