Storia del calcio coratino: Corato punta sui giovani

Torneo della Canicola 1961. Pro-Inter, squadra vincitrice. In piedi: Scarnera, Tandoi, Miccoli, Petrone, R. Tandoi, Ventura, Balducci. Accosciati: D’Arcangelo, Rozzo (la “chiocciola”), Di Zanni, D’Ingeo.

A dare una spinta decisiva alla rinascita del calcio a Corato furono le società sportive che puntarono sui giovanissimi e sul Torneo della Canicola, vera e propria passerella delle migliori promesse locali.

L’Avv. Franco Di Santo, Presidente del Gruppo Sportivo S. Francesco, che nel ciclismo aveva ottenuto ottimi risultati anche a livello nazionale, pensò che, puntando sui giovani talenti, si potessero creare premesse interessanti per la ripresa del calcio coratino. Perciò, dette vita ad una operazione in cui entrarono a far parte persone innamorate dello sport, competenti e senza alcun interesse per i guadagni facili, e un gruppo di ragazzi fra cui i più giovani componenti della “Pro Inter” (v. foto) che aveva vinto il Torneo della Canicola battendo in finale “La Stella Rossa”.

La “Pro Inter” aveva ingaggiato ragazzi dalla squadra liceale che aveva vinto le Olimpiadi coratine, manifestazione sportiva che aveva consentito a tanti ragazzi di gareggiare e mettersi in luce.

Il Gruppo Sportivo S. Francesco si costituì e iscrisse la squadra di calcio al Campionato Juniores. I ragazzi risposero nel modo migliore, riuscendo a realizzare un ruolo di marcia fatto di vittorie, con solo due pareggi e una sconfitta, e con un proprio attaccante.

Il capocannoniere del Campionato fu Peppino Ventura che, con Leonardo (Dino) Di Zanni, Andrea Scarnera e Roberto Tandoi, fu acquistato dal Bisceglie, squadra che militava sul Campionato di serie C, ricevendo in cambio un bel numero di magliette e scarpe. Evidentemente la S. Francesco era stata seguita attentamente dalle società professionali delle città limitrofe. I quattro giocatori venduti erano tutti studenti liceali, perfetti “sucagnostri”.

Olimpiadi Coratine 1960. Squadra vincitrice (Liceo Classico) In piedi: D’Ingeo, Mininno, Tandoi, Balducci, Giaquinto, Scarnera, Petrone (all.), Mascoli (all.). Accosciati: D’Arcangelo, Ventura, Miccoli, Di Zanni, Roselli, Lagrasta.
Olimpiadi Coratine 1960. Squadra vincitrice (Liceo Classico)
In piedi: D’Ingeo, Mininno, Tandoi, Balducci, Giaquinto, Scarnera, Petrone (all.), Mascoli (all.).
Accosciati: D’Arcangelo, Ventura, Miccoli, Di Zanni, Roselli, Lagrasta.

Questo metteva in soggezione un componente della squadra che, non sapendo scrivere, al momento del riconoscimento, quando l’arbitro lo chiamava con nome e cognome, invece di firmare con una croce, si giustificava urlando “alfabeto”.

Comunque, solo Roberto Tandoi rimase al Bisceglie, gli altri tre, Ventura, Di Zanni e Scarnera, si accorsero di non essere in grado di conciliare, ad alto livello, gli studi universitari e il calcio professionistico, e ritornarono a Corato ceduti in prestito all’Unione Sportiva che, nel frattempo, ricominciava la ricostruzione e la marcia verso la prima categoria.

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