Storia del calcio coratino: seconde file crescono

L’U.S. Corato non consente la valvola di sfogo ai giovani locali che approdano in società minori come l’A.C.A.I. e la Coratina.

ACAI Corato, storia del calcio coratino
A.C.A.I. - In alto da sinistra: Mascoli, Tedone, Lerro, Fariello, Olivieri, Belilacqua, Leone, Balducci, Leuci, Mascoli, Cialdella, Sciscioli, Di Caterina. Accosciati da sinistra: Maino, Di Gioia, Leone, Sciscioli, Ventura.

Con i “Tornei della Canicola” aumentano i ragazzi che salgono in passerella, ma lo spirito esterofilo che caratterizza l’U.S. Corato non consente la valvola di sfogo ai giovani del calcio coratino, che forse avrebbero meritato maggiore fortuna.

Questo consente l’inserirsi di calciatori nostrani in società minori come l’A.C.A.I. e la Coratina. Promotore della squadra legata all’associazione degli artigiani è un triumvirato formato dal presidente Cav. Giovanni Musto, che delega Alfonso Modesti, responsabile tecnico è l’instancabile Michele Mascoli che, dopo la rinuncia di Nicola Mangione, si avvale della collaborazione di Gennaro Scatamacchia.

Si parte proprio con i tornei estivi (1968) ed i risultati incoraggiano la costituzione di una società per la III categoria (’69-’70) vinta 3 anni dopo. Grande attrattiva riveste la coppia di terzini formata da Di Gioia (Pappagone) Balducci (u’ inglese) artefici della famosa sit-com “non ngandare”, “e c’ ste a cantà”. Ma il ricordo maggiore è legato alla spedizione “grenobloise” del 1974, al torneo JOJO (Quercia??), figlio di un ricco coratino, amico di Filippo Patruno. In quella circostanza, avvalendosi anche di prestiti più illustri, la squadra coratina si conquistò sul giornale francese il titolo in prima pagina: “Corato regala la Coppa”, avendo sprecato in finale 2 rigori sul 2-0 e perdendo ai calci di rigore ad oltranza dopo 16 tiri.

Ecco la formazione: Caputo, Marzolla, Di Gioia, Leone, Amorese, Lerro, Maldera, Cialdella, Fariello, De Marinis, Leone. La società poi si trasformerà in Club Fiorentina prima e Pro Corato poi, legandosi ai nomi di Cataldo Bevilacqua e Savino Leone, condotti anche da Mimmo De Pierro ma la gemma sarà sempre A.C.A.I.

 

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