Storia del calcio coratino: miracolo d’Eccellenza per A.S.D. Corato

Permanenza, play-off e vittoria campionato alla vigilia della stagione 2007-08

miracolo eccellenza A.S.D. Corato
Da sin: Di Vincenzo, Rizzi, Abruzzese, Frascolla, Curci, Abbasciano, Vurchio, D'Introno, Tritta, Cacciapaglia, Schirone.

1 a 10, 1 a 100, 1 a 1000: queste le quotazioni “toto scommesse” assegnate alla A.S.D. Corato, rispettivamente per permanenza, play-off e vittoria campionato, alla vigilia della stagione 2007-08. Ma nonostante le allettanti contropartite, nessuno si toglie lo sfizio di puntare 1 euro superfluo sul Corato, salvo all’interno del granitico spogliatoio di Mister Lotito e C. dove sono invece gli unici consapevoli di poter recitare il ruolo di guastafeste delle grandi favorite.

Calendario in salita
A.S.D. Corato: vecchio commando
A.S.D. Corato: Vecchio Commando

Il cammino è presto in salita, perché le bigs se le ritrova tutte in sequela nelle prime 5 giornate, compreso Leonessa Altamura che sulla carta è una neoretrocessa. Bisceglie, Francavilla, Leonessa, Casarano e Nardò non permettono auspici ottimistici. Ma salvo la sconfitta all’ultimo minuto della 1^ giornata a Bisceglie, contro ogni pronostico i neroverdi ottengono 4 vittorie di fila, più quella di Ostuni, che ne fanno la sorprendente ma meritevole capolista con 15 punti in 6 partite, miglior attacco, capocannoniere (lo sfortunato under Martinelli, che dopo 5 reti in 4 gare prenota un posto fisso in infermeria) e soprattutto spettacolo a gogò contro Francavilla e Casarano. Nel frattempo si rafforza il tifo organizzato che assume il nome di “Vecchio Commando” e lentamente cresce l’entusiasmo, nonostante qualche inaspettato passo falso che spodesta dal trono la squadra del Presidente Rutigliano (vedasi col Mesagne in casa o a Molfetta sia pur per un pessimo arbitraggio al femminile).

Campione d’inverno

Ma la squadra, oltre che una discreta qualità, ha gran carattere tal da non demordere mai, ed approfittando anche della lenta corsa delle antagoniste ritorna in vetta alla classifica anche più forte della nevicata del 16 dicembre. Questo è il giorno dell’epica trasferta di Copertino, quando un folto gruppo di coraggiosi tifosi sfida 20 cm di neve per affrontare un viaggio di 12 ore complessive in terra di Lecce, oltre che essere accolti da una fitta sassaiola. Il loro sacrificio sarà ripagato dalla imperiosa vittoria che varrà il titolo di “campione d’inverno”. Ma non è tutto per l’anno solare, che regalerà sotto l’albero di Natale la schiacciante vittoria nel derby contro il Bisceglie (3-0). Ora i fari non sono più spenti ed il Corato a pieno titolo è candidata ufficiale alla vittoria finale.

Ritorno Francavilla

Nel frattempo il Francavilla vincendo al Casarano si pone come la più autorevole candidata tra le corazzate della vigilia, ancor più quando dopo il panettone di Capodanno,  inizia una serie inarrestabile di risultati positivi, ad iniziare proprio dalla vittoria sul Corato (2-1). A quest’ultima però non lascia il segno, perché se si eccettua il punto d’oro di Casarano, inanella 3 vittorie importanti, compreso l’ennesima in trasferta a Nardò. E il sogno continua!

Febbraio nero

Quando il battistrada Corato sembra abbia superato il gran premio della montagna, pronto per la discesa, ecco le inaspettate forature una dopo l’altra, causa della contemporanea indisponibilità di uomini cardine in attacco come Leonetti, Pasculli, Musti, Martinelli. Si parte dal neutro di Latiano (chissà perché?!) contro la bestia nera Mesagne (la nuova Osimo), si finisce con l’incolore pareggio col Cerignola (1 punto in 5 partite) intervallati dalla contestazione post Lucera. La squadra non è più quella imprevedibile e sbarazzina di 2/3 di campionato, segna a singhiozzo ed a Locorotondo, sbagliando con Pasculli il penalty dell’1-1, è quasi fuori anche dai play-off.

Orgoglio play-off

Quando tutto sembra buttato alle ortiche, ecco che nella settimana che precede la decisiva sfida col Copertino, un incontro chiarificatore tra tecnico e tifoseria, compatta l’ambiente. “Tutti per uno, uno per tutti!”. In una delle gare più avvincenti viste al comunale, il Corato batte il Copertino: è 3° alle spalle di Francavilla e Bisceglie e sbarca nei play-off.

7 folli minuti

Incontra il Casarano (4°), ma ora la classifica non fa più testo. Il Corato si presenta al mitico “Capozzi” con piglio autoritario e un po’ presuntuoso. Passa in vantaggio, finisce 1-1 il 1° tempo, impazzisce in 7 minuti del 2° tempo, trovandosi inavvertitamente sul 4-1. Il ritorno (0-2) è pura burocrazia. Si infrange l’aggancio alla fase nazionale play-off, ma non vanifica il ricordo di un’avventura affatto pronosticata, comunque appagante, facendo rimpiangere gli scommettitori che neanche 1 euro avevano puntato sull’A.S.D. Corato.

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