Storia del calcio coratino: De Robertis, Cosmano e la politica

De Robertis o Cosmano? il dilemma che porterà alla frattura.

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La formazione del '73. In piedi da sinistra: Marzocca, Di Chiaro, Di Gennaro, Marzolla, Mazzarella, Pres. Arbore, Clarelli, Apa, Alfarano, Antonacci, Dr. Cinone. Accosciati: Mascotte, Lastella, Colagiuli, Balena, Orlando, Tarantini, Massari, Abbattista, Mascoli.

Chi ha ragione, il ragioniere o il trascinatore di platee? Chi resisterà De Robertis o Cosmano? Corato ha realmente le giuste potenzialità? Questo il dilemma che porterà alla frattura tra questi splendidi personaggi.

Il mister, invocando rinforzi, si accattiva le simpatie della tifoseria, che pretende senza dare un importante contributo. Il Presidente è convinto che Corato è una piazza prematura per la serie “D”, privilegiando il bilancio. Non sentendosi gratificato, dopo un’assemblea infuocata, abbandona lasciando, però, una situazione finanziaria sanata. Purtroppo non c’è nessuno ad accogliere il testimone e la società passa nelle mani del Comune che nomina, come commissario, l’Assessore allo Sport Savino Balducci fino alla nomina di un presidente.

La scelta ricade sul vulcanico “baffone M.M.” Michele Manfredi (I fase, la II nel 1978). Compra Catalucci, Imperatore tra gli altri. Disputando un numero esiguo di partite, fa la sua orgogliosa comparsa un panificatore barese che diventerà il leader nazionale dei PRC. Trattasi di F. Giordano, più bravo in politica che a calcio, tanto che le sue tracce andrebbero perdute se non fosse per il post-calcio.

Col senno di poi, a prevalere sarà il ragioniere, perché i campionati risulteranno anonimi di centro-classifica, senza la spinta della tifoseria che rappresentava la fonte maggiore delle entrate in bilancio. Soprattutto i personaggi illustri, che avevano caratterizzato la società, abbandonarono il campo, facendo venir meno un’anima e uno spirito importanti.

Forse il ricordo più indelebile del 1973 è un’eroica partita amichevole contro il promuovendo Foggia di Toneatto in “A”, bloccata sull’1-1 fino a 3’ dalla fine (1-3 il finale), dopo il pareggio di fondoschiena di Mastromatteo. Dopo la breve parentesi commissariale e Manfrediana, la situazione fu forzatamente sostenuta dagli apparati istituzionali che, tramite il funzionario comunale don Umberto Olivieri, individuarono in Vincenzo Arbore, politico di riferimento del momento, il giusto Presidente, che assicurò due campionati di Promozione, organizzò una spedizione in Francia a Grenoble, allestì il primo campo erboso.

Però, durò una sola stagione. La sua incompatibilità di Assessore alle Finanze, lo portò alle dimissioni ed a ricercare un altro traghettatore, potenzialmente ed economicamente all’altezza, forse privo della passione e conoscenza necessarie: Mimì D’Introno. Il suo apporto fu comunque utile, fece strada in Coppa Italia, interrotto contro l’Arzanese in una gara pirotecnica in cui, dopo l’espulsione di Mazzarella e la mancata concessione di un calcio di rigore, prima ci fu un’invasione solitaria, poi un giocatore ospite si ferì all’arcata sopraccigliare e dopo, per l’abbandono di cinque calciatori campani, l’arbitro sospese la gara, persa a tavolino.

In questi anni l’aspetto tecnico andava in secondo piano, perché risaltava una società assistita, senza una sua precisa identità, incapace di volare da sola, senza programmi annuali.

Dopo D’Introno.

Punto e a capo!

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I festeggiamenti per l’inaugurazione del campo erboso.

Formazioni:

  • ’72/’73: Marzocca, Lastella, Catalucci, Alfarano, Mazzarella, Clarelli (Amorese), Bonadies, Di Chiaro, Lerro, Mastromatteo, Balena, Colangiuli. All. Cosmano, Comm. Balducci, Pres. Manfredi.
  • ’73/’74: Apa, Marzolla, Catalucci, Lastella, Mascoli, Alfarano, Di Chiaro, Orlando, Lagrasta, Bigolotti, Colangiuli. (All. Orlando – Pres. Arbore).
  • ’74/’75: Caputi I, Massari II, Caputi II, Mozzarella, Bucquicchio, De Pinto (Caputi III), Di Chiaro, Lestingi (Moretti), Mastrototaro, Lerro (Marzulli, Colangiuli. (All. Bindi – Pres. Arbore).
  • ’75/’76: Di Bari, Marzolla, Carlone, Vitale, Pignataro, Massari I, Massari II, Di Chiaro, Mastrototaro, Leo, Colangiuli (All. Cosmano – Pres. Arbore-D’Introno).

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