Stefania Sansonna- INTERVISTA ESCLUSIVA. La Coppa Italia è anche di Canosa

"Quando hai passione per qualcosa, ci credi, sopporti, resisti, lotti e alla fine vinci. Non necessariamente una medaglia, perché la sfida più grande resta e sarà sempre con te stesso!". La pallavolista Stefania Sansonna, originaria di Canosa di Puglia ci racconta l'esperienza della sua quarta Coppa Italia.

stefania sansonna corato
Stefania Sansonna, protagonista della Coppa Italia di pallavolo femminile, con il ruolo di libero nella Igor Novara

È la Igor Novara a sollevare la Coppa Italia 2018 di pallavolo femminile. La finalissima, disputatasi domenica nel Pala Dozza di Bologna ha visto le azzurre Igor imporsi 3-1 contro l’Imoco Conegliano.

Uno strepitoso successo dopo la Supercoppa italiana dello scorso novembre. I parziali che hanno regalato la vittoria alle novaresi sono stati di 25-17, 14-25, 25-21 e 25-23.

A Bologna coach Massimo Barbolini ha cominciato con Katarzyna Skorupa in regia, Paola Egonu opposta, Celeste Plak e Francesca Piccinini in banda, Cristina Chirichella e Lauren Gibbemeyer al centro con Stefania Sansonna nel ruolo di libero.

Il tecnico dell’Imoco Conegliano, Daniele Santarelli, ha risposto con Joanna Wolosz in palleggio, Samanta Fabris opposta, Samantha Bricio e Kimberly Hill in banda, Laura Melandri e Anna Danesi al centro con Monica De Gennaro libero.

Una squadra, quella novarese, che non smentisce affatto la sua determinazione nel raggiungere gli obiettivi predefiniti. Sintonia, unità, grinta hanno caratterizzato le atlete novaresi fino all’ultimo punto che ha segnato la vittoria.

Tuttavia, a volte per poter puntare al successo, è necessario che ci sia sempre un leader, a remare la squadra nei piccoli momenti bui, un leader pronto a trasmettere la caparbietà di non mollare. Non a caso, lei è protagonista di numerosi premi personali e di squadra. Umiltà, grinta, energia, sono le sue doti più straordinarie. Lei è Stefania Sansonna. Gioca nel ruolo di libero nella Igor Novara. Classe ’82, origine di Canosa. Un orgoglio tutto pugliese, un esempio per tutte coloro che come lei vogliono inseguire lo stesso sogno.

La sua carriera pallavolistica inizia nel 1994 nella Polisportiva Popolare Canosa, in Serie D, dove resta fino al ’97. dopo il grande esordio nella pallavolo professionistica, giocando nella stagione 97-98 nel Centro Ester Pallavolo di Napoli, Serie A1.

Dopo una parentesi nel Faenza in Serie B2, dalla stagione 1998-99 e per ben sei annate consecutive, disputerà esclusivamente campionati di Serie B1, prima nel Polizia Municipale Volley Potenza per tre stagioni, poi nella Pallavolo Azzurra Casette per una stagione e infine nel Assi Manzoni Pallavolo Brindisi per due stagioni.

Nella stagione 2005-06 fa il suo esordio nella pallavolo professionista in serie A2 con l’Effe Sport Isernia. Nella stagione 2006-07 viene ingaggiata dalla Florens Volley Castellana Grotte con la quale conquista la promozione nella massima serie a fine stagione 2007-08. Dalla stagione 2008-09 gioca stabilmente come titolare a Castellana Grotte in Serie A1.

Nella stagione 2010-11 viene ingaggiata dall’Asystel Volley di Novara; al termine della stagione 2011-12, dopo l’uscita della squadra piemontese dai play-off scudetto, viene ingaggiata per il finale di campionato dalla squadra azera del İqtisadçı Voleybol Klubu, per sostituire Yūko Sano.

Nella stagione 2012-13 torna in Italia, vestendo la maglia del River Volley Piacenza per due annate, con cui vince due Coppe Italia, due scudetti e una Supercoppa italiana; nel 2014 ottiene le prime convocazioni in nazionale. Nella stagione 2014-15 è nuovamente a Novara, questa volta però con l’AGIL Volley, con cui si aggiudica due Coppe Italia, lo scudetto 2016-17 e la Supercoppa italiana 2017.

Quella di un pallavolista è una vita dedita a tanti sacrifici e rinunce, però prima o poi le grandi vittorie arrivano. Quali emozioni hai provato nel sollevare ancora una volta la Coppa Italia?

Per me questa è stata la quarta Coppa Italia, la seconda col Novara ed è sempre una grande emozione salire sul podio più alto e tingersi col tricolore. Quando si ha fame di vittoria non si smette mai di sognare una medaglia!

Com’è stata questa esperienza condivisa con grandi giocatrici come Enogu, Plak, Chirichella e Piccinnini?

La nostra è una squadra con un mix di giocatrici giovani e vecchie (io faccio parte delle “esperte”), l’equilibrio fra potenza fisica, esuberanza, cinismo ed esperienza è fondamentale per la continuità dei risultati.

La tua è una strepitosa carriera pallavolistica tra Serie A e Nazionale, cosa è e cosa è diventata per te la pallavolo?

La pallavolo è sempre stata la mia vita, il sogno nel cassetto che ho avuto il coraggio di aprire! Io la mia vita l’ho presa in mano a 14 anni quando sono andata via da casa a Napoli in serie A1.Quando il talento sposa l’opportunità ecco che il sogno diventa realtà, ma mi ci sono voluti tanti anni!

Sei un’atleta straordinaria protagonista di prestazioni di altissimo livello. Quale consiglio senti di dare alle giocatrici che vogliono rincorrere la tua stessa carriera e realizzare lo stesso tuo sogno?

Il consiglio che mi sento di dare è quello di avere “passione”! Quando hai passione per qualcosa, ci credi, sopporti, resisti, lotti e alla fine vinci. Non necessariamente una medaglia, perché la sfida più grande resta e sarà sempre con te stesso!

Qual è l’idolo a cui ti sei sempre ispirata?

Non c’è un giocatore a cui mi sono ispirata nell’arco della mia carriera ma posso dirti che solo stando con chi era più forte di me ho imparato, sono cresciuta e alla fine ho vinto!

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