Stamattina la protesta dei gilet arancioni a Corato

Come annunciato nei giorni scorsi, gli olivicoltori appartenenti a Confagricoltura, Agci, Associazione frantoiani di Puglia, Cia, Confocooperative, Copagri, Italia olivicola, Legacoop, Movimento nazionale agricoltura, Unapol e Uci si sono presentati puntuali all'appuntamento davanti a Palazzo di Città

Gelate 2018, ecco le misure di aiuto per gli agricoltori
Gelate 2018, ecco le misure di aiuto per gli agricoltori

Come annunciato nel comunicato dell’8 febbraio, i gilet arancioni – il simbolo sotto il quale si sono uniti gli olivicoltori appartenenti a Confagricoltura, Agci, Associazione frantoiani di Puglia, Cia, Confocooperative, Copagri, Italia olivicola, Legacoop, Movimento nazionale agricoltura, Unapol e Uci, – si sono presentati puntuali, stamattina, all’appuntamento davanti al Comune di Corato.

Stessa cosa, in queste ore, sta avvenendo a Ruvo di Puglia e Bitonto.

Sono circa 200 gli agricoltori coratini scesi in campo, che oggi hanno dato vita ad una pubblica e pacifica protesta nei pressi di Palazzo di città. Un numero ristretto, a causa delle limitazioni ordinate dal Commissario Straordinario dott.ssa Riflesso, per motivi di sicurezza.

«Un numero che va, però, tenuto in considerazione – spiega Pasquale D’Introno, presidente della Cooperativa Terra Maiorum – La categoria agricola è in gran parte sfiduciata pure da quelle che sono state le risposte politiche regionali e nazionali, che non vanno ad evidenziare e a colmare il danno subito dalla gelata. Si è preferito dunque darci il cambio, ed alternarci in modo da tenere sempre occupata piazza Cesare Battisti per rimarcare la lotta in corso d’opera. Sicuramente nella protesta programmata giovedì 14 febbraio nella capitale, davanti Montecitorio, saremo molti di più, se ne prevedono oltre 2.000. Perchè tanti sono i problemi irrisolti, non solo legati all’inaspettata gelata di Febbraio scorso che ha colpito il nord barese, ma anche quelli legati alla diffusione del batterio Xilella che, dal Salento, sta lambendo ormai anche la provincia di Bari».

«La crisi – continua D’Introno – ha coinvolto non soltanto il comparto agricoltura ma anche tutte le altre realtà economiche di Corato: commercio, industria e artigianato. Per questo motivo abbiamo convocato ai diversi tavoli i sindacati, Confindustria e Confcommercio. Naturalmente anche questa mattina alcuni rappresentanti di codeste sigle sono presenti al nostro fianco. Purtroppo il lunedì la vita lavorativa ricomincia e molti sono al loro posto di lavoro. Abbiamo avuto, però, e continuiamo ad avere l’appoggio dei sindaci di ANCI Puglia».

«Ma, attualmente – conclude con una nota di biasimo D’Introno – la nostra città è priva di un’amministrazione comunale politica. Ci avvilisce non vedere alcun rappresentante delle istituzioni locali dare conforto a quelle che sono le richieste dei cittadini di Corato».

Una delusione condivisa dagli agricoltori presenti.

«La figura dell’agricoltore meriterebbe maggior attenzione e valorizzazione – precisa Domenico Bucci a nome di altri suoi colleghi – Siamo stanchi di essere considerati lavoratori di serie B. Il contadino sa quanto sia importante garantire al consumatore un prodotto sano, privo di pesticidi o altre sostanze deleterie per la salute. Siamo anche custodi dei terreni. La nostra presenza sul territorio scongiura gli incendi e le piene nei campi, tanto per fare qualche esempio. Siamo aziende “a cielo aperto”, che risentono delle avversità meteorologiche. La giornata vale ancora 40 euro. Sfido chiunque, sottratte le spese e le tasse, nel riuscire a far sopravvivere una famiglia con cifre che non raggiungono neanche i 700 euro al mese».

Domani, a scendere in piazza nei loro comuni e con i loro sindaci, saranno gli agricoltori di Andria, Bisceglie e Terlizzi.

Lascia un commento

avatar
  Subscribe  
Notificami