Presentata la stagione teatrale 2018/2019 del Teatro Pubblico Pugliese

Presentata ufficialmente questa mattina la stagione teatrale 2018/2019 con il Teatro Pubblico Pugliese che avrà inizio il 27 novembre e vedrà a Corato grandi artisti di musica, prosa e danza

teatro pubblico pugliese corato
Ricomincia la stagione teatrale 2018/2019 di prosa, musica e danza del Teatro Pubblico Pugliese

È stata presentata questa mattina alle 10,30 in conferenza stampa presso il Teatro Comunale, la nuova stagione teatrale del Comune di Corato, in sinergia con il Teatro Pubblico Pugliese. Sedici spettacoli in cartellone tra prosa, danza e musica.

Presenti il Sindaco Massimo Mazzilli, il direttore del Teatro Pubblico Pugliese Sante Levante e l’Assessore alla Cultura Claudia Lerro.

La stagione si aprirà il 27 novembre con un grande classico del teatro, un intoccabile interpretato in tutto il mondo e ora rivisitato da Valerio Binasco, Arlecchino servitore di due padroni. Rassegna che vedrà sulla scena una bella serie di sensibili interpreti della scena teatrale, Natalino Balasso, Michele Di Mauro, Ambra Angiolini- Matteo Cremon (La guerra dei Roses, 6 dicembre, Michele Riondino, Carlo Cecchi, Massimo Lopez e Tullio Solenghi, Carlo Buccirosso e Maria Nazionale, Peppe Vessicchio; ma non solo nomi riconoscibili e famosi, ma testi, regie e proposte a testimonianza del fatto che Corato scommette sulla qualità senza cedere al palato facile del pubblico, portando conoscenza nuova, sperimentazione, intimamente legata comunque al concetto del buon teatro e della bellezza della tradizione.

Tra gli spettacoli in scena, così, i testi di Goldoni, Michail Bulgakov e di Oscar Wilde, oppure l’idea di Gianpiero Borgia, Medea per Strada ( 14, 15 e 16 dicembre), con Elena Cotugno in un furgoncino, sette spettatori per volta, a raccontare il fenomeno delle donne partite alla ricerca di una vita migliore che si sono ritrovate schiave nel racket della prostituzione, drammaturgia di Fabrizio Sinisi ed Elena Cotugno. Dalla scrittura di Michele Santeramo, invece, il Cabaret Sacco e Vanzetti (16 dicembre), sempre per la regia Borgia, con Raffaele Braia e Valerio Tambone; irresistibile La Lettera (11 aprile), uno spettacolo che ha compiuto 25 anni in perenne rappresentazione, oltre 1200 repliche con Paolo Nani, solo sul palco con un tavolo e una valigia di oggetti, riesce a dar vita a 15 micro storie, tutte contenenti la medesima trama, ma interpretate ogni volta da una persona diversa, ovvero come confezionare una lettera.

La festa d’Ognissanti (10 maggio), invece, spettacolo su chi sono per noi i Santi e cosa rappresentano oggi. Annunciati da un improbabile banditore, i Santi irromperanno sulla scena sul loro carrozzone agghindato di luminarie, accompagnati dal suono di una fanfara. Con ironia e trasporto si sveleranno agli spettatori chiedendo in cambio solo la luce flebile ed eterna di una candela, perchè il ricordo possa continuare a brillare. La festa d’Ognissanti (Compagnia Malalingua) è uno spettacolo itinerante e interattivo. Dopo L’irruzione di tutti i personaggi in una scena corale, ogni Santo raggiungerà la sua postazione, il suo “luogo deputato e saranno gli spettatori a scegliere di volta in volta a quale Santo “votarsi, quale storia ascoltare, stabilendo il proprio percorso.

Il giovane Montalbano Michele Riondino, padrino del Festival di Venezia 2018 ne Il Maestro e Margherita (8 gennaio), con la giovane e talentuosa Federica Rosellini e la regia di Andrea Baracco, farà palpitare i cuori dando corpo ad una delle più strazianti e straordinarie storie d’amore della letteratura, quella tra il maestro e Margherita e quel loro rimanere fatalmente impigliati, imprigionati quasi, l’uno nel corpo e nella mente dell’altra. Un potente Enrico IV (29 gennaio) con Carlo Cecchi, anche regista, un fondamento del teatro di Luigi Pirandello e della sua poetica, che affronta i grandi temi della maschera, dell’identità, della follia e del rapporto finzione e realtà.

In arrivo anche Massimo Lopez e Tullio Solenghi (13 febbraio) che tornano insieme sul palco dopo 15 anni. Saranno in un vero e proprio show di cui sono interpreti e autori, coadiuvati dalla Jazz Company; il Teatro dell’Elfo, in un testo di Oscar Wilde, L’importanza di chiamarsi Ernesto (10 marzo), l’esempio più bello di come Wilde, attraverso l’uso di un’ironia caustica e brillante, sveli la falsa coscienza di una società che mette il denaro e una rigidissima divisione in classi al centro della propria morale.

Allegria, commedia e semplicemente poter ridere bene con Carlo Buccirosso e Maria Nazionale: Il Pomo della discordia (21 marzo), da Omero e Achille ai giorni nostri, trasposizione di detti e modi di fare.

Anche musica in stagione, con il tenore Aldo Caputo nel concerto di Natale (29 dicembre) e la Pfm che canta De Andrè (3 aprile, fuori abbonamento), a vent’anni dalla scomparsa del poeta, e poi la novità 2018 La musica che fa crescere i pomodori (22 febbraio), del maestro Peppe Vessicchio, musicoterapia per piante e altra natura.

Anche danza con NoGravity Dance Company Comix (20 gennaio) e con R. OSA (1 marzo) di Silvia Grabaudi con la UBU Claudia Marsicano, 10 esercizi per nuovi virtuosismi, superare il proprio limite, una rivoluzione del corpo.

Giunto il momento tanto atteso e interessante per la nostra città. È l’ultima volta che introduco la stagione in veste di sindaco – ha dichiarato il sindaco Mazzilli – Non è da tutte le città avere un teatro funzionante, con un’offerta artistica così varia. Dal 2014 siamo riassociati al consorzio di Teatro Pubblico Pugliese e in quanto soci, abbiamo iniziato un lavoro che è andato consolidandosi e migliorandosi di volta in volta. Le statistiche lo hanno dimostrato anno dopo anno, abbiamo un pubblico sempre in rialzo, incassi consolidati e un sempre più grande gradimento del pubblico, che si dimostra sempre più propositivo e critico.

Abbiamo preso a cuore la polemica circa gli impianti di riscaldamento e raffreddamento del Teatro. Essi sono oggi costantemente controllati, gestiti e comandati da distanza da una rete di pronto intervento di Milano. Prima funzionavano al trenta per cento, ci siamo impegnati con lavoro non assolutamente facile e con spesa non indifferente per migliorarlo e sottoporlo ad una meticolosa manutenzione, per garantire un funzionamento al cento per cento.

Quest’anno assistiamo a una selezione di spettacoli decisamente più leggeri, ma non meno riflessivi. Dietro questa scelta c’è stato un lavoro di ricerca molto particolare e preciso, dal momento che il nostro Teatro è tra i più apprezzati e ben visti. Spero che l’ottimo risultato delle statistiche precedenti non venga meno e soprattutto, che chi venga dopo di me possa fare sempre meglio.

Quest’anno avremo anche delle importanti novità – ha detto l’Assessore alla Cultura Claudia Lerro – Innanzitutto la volontà di coinvolgere maggiormente le scuole. Inoltre, abbiamo deciso di coltivare l’educazione alla visione al teatro, attraverso l’incontro tra le compagnie di quattro spettacoli e il pubblico, di modo che lo spettacolo teatrale non sia un evento a sé stante, ma possa creare un’interazione con gli spettatori, coltivare la cultura del teatro. Allestiremo anche il Kindergarten, un laboratorio per bambini, per consentire la fruizione degli spettacoli da parte degli adulti, mentre i bambini sono occupati in laboratori. Ogni laboratorio, rivolto alla fascia d’età dai 5 ai 10 anni, sarà ispirato al tema dello spettacolo visto dai genitori, per avere la possibilità, una volta rientrati a casa, di poter condividere argomenti simili”.

Senza dubbio una bella e varia stagione quella di Corato, che attraversa vari gradi di comicità, fino a far riflettere, emozionare – ha affermato Sante Levante, Direttore del Teatro Pubblico Pugliese – L’amministrazione ha accolto la sfida di ospitare nel Teatro coratino una serie di grandi artisti noti sul panorama nazionale e internazionale che hanno replicato moltissime volte i loro spettacoli. Per questo ci auguriamo che questa rassegna di spettacoli di grande gusto possano piacere anche alla città di Corato”.

È possibile acquistare abbonamenti e biglietti a partire dal 29 ottobre, presso il botteghino del Teatro Comunale di Corato (Piazza Marconi) dal mercoledì alla domenica dalle 17,30 alle 20,30.

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