Uno spettacolo per far conoscere don Tonino Bello

Organizzato dall'associazione culturale "Terra Nostra" di Corato e riservato alle scolaresche andrà in scena il prossimo 26 novembre nell'auditorium della chiesa parrocchiale di San Gerardo

Uno spettacolo per far conoscere don Tonino Bello
Uno spettacolo per far conoscere don Tonino Bello

Il pensiero e le parole di don Tonino Bello al centro di uno spettacolo, riservato alle scolaresche, organizzato dall’associazione culturale “Terra Nostra” di Corato che andrà in scena il prossimo 26 novembre nell’auditorium della chiesa parrocchiale di San Gerardo.

In una cornice suggestiva e coinvolgente sarà delineata la figura straordinaria di don Tonino Bello che l’associazione vuole far conoscere in particolar modo alle nuove generazioni.

La singolarità e l’unicità del progetto targato “Terra Nostra”, denominato “Conosciamo don Tonino Bello”, consiste nell’unione delle espressioni artistiche più nobili come la musica, la pittura (in particolare la sand art, arte della sabbia) e la recitazione.

Gli attori che avranno il compito di far rivivere la voce di don Tonino Bello saranno la bravissima Morgana Forcella e il famoso Sebastiano Somma.

La pittrice romana Simona Gandola, invece, dipingerà in tempo reale con la sabbia, ispirata dai temi trattati. Le sue creazioni potranno essere ammirate dal pubblico sul grande schermo in video proiezione.

Per tutta la durata della performance, infine, saranno proposte alcune delle più belle foto che ritraggono la vita del tanto amato don Tonino, un Vescovo originale, il Vescovo del grembiule, il Vescovo che ha accolto nella sua casa i poveri e ha sempre viaggiato con la sua piccola “Fiat 500”. Un esempio di fede e umiltà per tutti.

Il suo ministero episcopale fu caratterizzato dalla rinuncia a quelli che considerava segni di potere e da una costante attenzione agli ultimi: promosse la costituzione di gruppi Caritas in tutte le parrocchie della sua diocesi e fondò una comunità per la cura delle tossicodipendenze. A Molfetta, dove egli morì il 20 aprile 1993, il suo ricordo è vivo e tangibile. Il 27 novembre 2007 la Congregazione per le Cause dei Santi ne ha avviato il processo di beatificazione.

E a Molfetta, lo scorso 20 aprile, nel 25° anniversario della sua dipartita, si è recato anche Papa Francesco per ricordare e omaggiare la sua figura.

 

 

 

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