Sostegno o non sostegno: Il Polo di Centro si divide?

Tra puglia Popolare e Udc le incomprensioni stanno venendo al pettine. Motivo del contendere l'entrata in una maggioranza alternativa

Torna alla politica il Polo di Centro
L'ex Polo di Centro?

Giunge in redazione un documento che parla per il “Polo di centro” ma che è firmato “Studio Strippoli”: se ne vedono ormai di tutti i colori, ma ciò che interessa, se il documento ha un valore politico reale, è che manifesta turbolenze interne al Polo.

L’anonimo estensore chiede anche di pubblicare il documento “nel più breve tempo possibile”: forse la fretta ha impedito di apporre una firma a quello che è stato inoltrato come “comunicato stampa” ma è chiaro che la crisi ormai non risparmia nemmeno le singole forze politiche le cui “voci di dentro” tengono a dettagliare, specificare, distanziarsi. In questo caso a prendere le distanze è una delle forze del Polo di Centro, “Puglia popolare” -sempre che la firma “Studio Strippoli” esprima l’identità del rag. Cataldo Strippoli leader del gruppo- dall’UDC e dalle posizioni fino a qualche giorno fa “aperturiste” di Vincenzo Labianca.

“Nelle ultime votazioni amministrative -si legge- il Polo di centro si è presentato con un proprio candidato Sindaco e un proprio programma e ha contrastato fino all’ultimo la vittoria del candidato del centrodestra, arrivando a sfidarlo nel turno di ballottaggio. Purtroppo l’elettorato non ha premiato il nostro impegno e quello del nostro candidato sindaco e abbiamo visto eletti 3 consiglieri comunali tra i candidati delle liste della nostra coalizione. A loro però è stato affidato un mandato chiaro: sedere tra i banchi delle minoranze e fare opposizione.

Adesso, di fronte allo spettacolo indecoroso di una maggioranza di centrodestra che ancora non si è vista, e alle richieste di soccorso lanciate dal Sindaco, non intendiamo contribuire a risolvere, da minoranza, i problemi di stabilità di cui soffre l’amministrazione si dal suo insediamento. siamo e continueremo ad essere distinti e distanti da chi sta portando il Comune verso un nuovo commissariamento da noi mai auspicato. Non abbiamo nessuna intenzione di entrare in una eventuale nuova maggioranza o di sostenerla. Nessun appoggio, seppure esterno, o addirittura una sorta di contratto di governo su alcuni tempi specifici. Non siamo disposti a scendere a patti. Con chiarezza e coerenza siamo e continueremo ad essere minoranza”.

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