Si concludono gli incontri itineranti DiDomenica H_19

Un dialogo stimolante e provocatorio, ironico e dissacrante dove il linguaggio dell’arte contemporanea è diventato strumento di analisi del comportamento dell’uomo, denuncia di un modus vivendi legato a stereotipi e meccanismi comportamentali consolidati

Si concludono gli incontri itineranti DiDomenica H_19
Si è tenuto domenica 7 aprile l’ultimo appuntamento per “DiDomenica H_19”, nello Studio dell’arch. Esther Tattoli, con il gallerista Gigi Rigliaco (Gigi Rigliaco Gallery) e l’artista Dario Agrimi per parlare del ruolo degli spazi espositivi nella promozione e diffusione dell’arte e del loro rapporto con il territorio.
Un dialogo stimolante e provocatorio, ironico e dissacrante dove il linguaggio dell’arte contemporanea è diventato strumento di analisi del comportamento dell’uomo, denuncia di un modus vivendi legato a stereotipi e meccanismi comportamentali consolidati. L’arte come manifestazione, l’arte come scienza umana, come possibilità di liberare la mente e le idee oltre i confini del conformismo, oltre il limite del condiviso “buon senso”; ma l’arte anche come investimento, business, interesse economico.
DIDOMENICA H_19: durante i quattro appuntamenti itineranti, tenutisi nelle scorse domeniche alle ore 19, dialoghi e conversazioni informali si sono trasformati in laboratorio di analisi e ricerca attiva e dinamica, con la speranza di aver lanciato un seme nelle  coscienze, stimolando a credere nella cultura come risorsa primaria per la crescita del territorio.
Il format, nato da un’idea dell’architetto Esther Tattoli e dal curatore Alexander Larrarte, è stato supportato da Rotary Club Corato, Fidapa BPW Italy – Sezione di Corato, CoArt Gallery, Studio Tattoli e Studio Cinque, con il patrocinio del Comune di Corato, Ordine degli Architetti di Bari, l’Istituto d’Istruzione Superiore “A.Oriani- L.Tandoi”, che ha curato l’accoglienza delle quattro serate, il Museo del Territorio di Corato e condotto da Isabella Battista, giornalista e curatore indipendente.
Un ringraziamento va a tutti quelli che hanno creduto nella validità dell’evento, lo hanno finanziato, supportato e condiviso. Un grazie particolare a tutte quelle persone che ci hanno dedicato parte  del loro tempo in queste ultime domeniche, credendo nella nostra sfida, nella nostra provocazione, ma soprattutto credendo nella bellezza, nell’arte, nella creatività quali forze vitali di una nuova rigenerazione che parta dall’uomo e dal cittadino.

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