Serata in teatro dedicata a Leonardo Da Vinci con “L’Ultima Scena”

l'ultima scena teatro“L’Ultima Scena” è una serata dedicata al genio di Leonardo da Vinci con due momenti: una conferenza-spettacolo, prima, e un monologo d’autore poi, con la partecipazione straordinaria di Flavio Albanese e la messa in scena del suo “Il Codice del Volo”. Appuntamento questa sera, dalle 19 (sipario 19.30), al Teatro Comunale di Corato; ingresso libero, fino a esaurimento dei posti disponibili.

Ad aprire la serata saranno gli studenti della quarta C (sezione Scienze umane) del liceo “De Sanctis” di Trani, che proporranno una scherzosa conferenza-spettacolo sulle multiformi facce del genio di Leonardo. L’inedito prologo è un progetto drammaturgico curato da Marinella Anaclerio, che coinvolge i liceali tranesi sotto la direzione dello stesso drammaturgo, attore e regista Flavio Albanese, mentre i costumi sono a cura di Luigi Spezzacatene.

Si tratta di un’iniziativa promossa dal “De Sanctis” nell’ambito di un progetto di alternanza scuola lavoro – “Teatro & Impresa” – ideato dalla docente tutor Rossella Piccarreta a cura della Compagnia del Sole e della società di comunicazione e marketing “Spore”.

Seguirà la messinscena del monologo “Il Codice del Volo”, scritto diretto e interpretato da Flavio Albanese, in collaborazione con Marinella Anaclerio e sempre a cura della Compagnia del Sole: il disegno delle luci è firmato da Valerio Varresi, assistente alla regia Vincenzo Lescico.

Albanese racconta la vita, le peripezie, i miracoli e i segreti del più grande genio dell’umanità, la sua personalità, ma soprattutto la sua voglia di conoscere e insegnare. Perché Leonardo voleva volare? Lo spiega Zoroastro, il suo allievo, il suo giovane di bottega, ovvero l’assistente e suo amico fedele Tommaso Masini. È proprio lui che ha sperimentato una delle più ardite invenzioni del Maestro: la “macchina per volare”.

Gli spettatori conosceranno così la storia, l’umanità e ancora il modo di pensare di un genio poliedrico e originalissimo che è il simbolo indiscusso del Rinascimento. Protagonista assoluta la curiosità, l’inquieta tensione dell’uomo verso la scoperta, l’incredibile capacità umana di arrivare oltre i limiti che la natura sembra imporci.

«Leonardo – commenta Flavio Albanese – mi ha insegnato a non aver paura di volare. Tutto è sempre sotto i nostri occhi, domande e risposte. È il pensiero che genera la materia, non la materia che genera il pensiero».

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