Serata con Leonardo in Piazza Abbazia

"Leonardo, il genio e la bellezza" di Franco Leone, con la musica di Pietro Catucci, questa sera alle 20.30

di Leonardo Portrait of Cecilia Gallerani (Lady with the Ermine), about 1488
Ritratto di Cecilia Gallerani (La Signora con l'ermellino), 1488 circa

L‘arco ogivale quattrocentesco di Piazza Abbazia a Corato farà da sfondo questa sera a una celebrazione dell’opera di Leonardo nel 500° anniversario della morte.

Il genio e la bellezza” è il titolo dell’iniziativa patrocinata dalla Pro Loco coratina che alternerà, tra arte, poesia e musica, la visione di opere di Leonardo proiettate su un grande schermo alla lettura delle poesie di Franco Leone accompagnate dalla musica del maestro Pietro Catucci.

“In tal modo -si legge nel comunicato diramato dagli organizzatori- aggiungeremo i colori rinascimentali del sommo artista toscano a quelli della prestigiosa Mostra del Pendìo a cui hanno partecipato anche quest’anno eccellenti artisti italiani con il patrocinio della Proloco Quadratum.

Saranno presentate su un maxischermo immagini ad altissima risoluzione delle opere più belle ed illustri di Leonardo da Vinci con mirabili dettagli. Tali opere saranno descritte dalle poesie in endecasillabi di Franco Leone tratte dal libro “CERCANDO L’ITALIA, itinerari d’arte in versi” della Secop Edizioni e sublimate dalle note suonate dal talento del Maestro Pietro Catucci. Introdurrà il presidente della ProLoco Gerardo Strippoli, promotore dell’iniziativa.

Saremo dunque spettatori del dramma e dei simbolismi dell’Ultima Cena dipinta a Milano, entreremo nel paesaggio affascinante delle Prealpi Lombarde alle spalle della Vergine delle Rocce, scopriremo segreti straordinari sul paesaggio della Gioconda. Conosceremo il nome della Dama con l’Ermellino e del Musico di Milano. Ci addentreremo nelle trame dei segreti di due capolavori degli Uffizi di Firenze: l’Annunciazione e il Battesimo di Gesù, realizzati insieme al maestro Andrea del Verrocchio.

Sarà un viaggio nello spazio e nel tempo che darà alle opere di Leonardo anche una quarta dimensione: quella della musica”.

 

 

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