Se Direzione Italia tace, i 5Stelle scendono in campo

Ieri sera all'incontro del Movimento 5Stelle Niccolò Longo ha denunciato la mancanza di libertà di gran parte dei politici coratini

Incontro 5 stelle Corato 6-9-2019
Un momento dell'incontro dei 5Stelle ieri 5 settembre in Largo Plebiscito

Se Direzione Italia ha finora ritenuto di non dover dare pubbliche spiegazioni delle firme che hanno sfiduciato il Sindaco, il Movimento 5Stelle di Corato ha invece tenuto nella tarda serata di ieri l’incontro pubblico promosso come un tradizionale appuntamento con la Città. E mentre qualcuno si chiede se lo strano ritardo di Direzione Italia rappresenti l’ennesimo episodio della sconfortante gara con l’ex Sindaco e il gruppo che lo sostiene ad essere l’uno più furbo dell’altro -aspetto che il comizio lo tenga prima tu, così io potrò calibrare il mio su quello che avrai detto tu-, all’incontro di ieri sera organizzato dall’ex consigliere Niccolò Longo, presenti la senatrice Angela Bruna Piarulli e la portavoce regionale Antonella Laricchia, il pubblico non è mancato.

Chi è mancato è stato l’ex Sindaco Pasquale D’Introno invitato all’incontro, -in sua vece erano presenti alcuni “osservatori” a lui molto vicini-, e sono mancati anche Vito Bovino ed Emanuele Lenoci, i recenti compagni di viaggio del consigliere 5Stelle Niccolò Longo, uno dei 14 dimissionari che hanno determinato la caduta della Giunta D’Introno. Con Bovino e Lenoci nei mesi estivi Longo aveva dato vita ad una serie di incontri pubblici con i coratini e la formula del “Trio” sembrava funzionare. Poi si è rotto qualcosa e le strade, negli ultimi giorni, si sono divise.

Si sono visti invece il consigliere Giuseppe Sannicandro e l’assessore Giuseppe Cannillo entrambi di “Fratelli d’Italia” -il secondo ne è il coordinatore cittadino- decaduti malgrado la loro volontà.

“Avevo subito comunicato all’ex Sindaco le mie intenzioni -ha detto Longo-, le stesse, naturalmente, che ho anche rese pubbliche, e cioè che avrei aggiunto la mia alle firme che fossero state raccolte per sfiduciarlo. Ma allo stesso tempo e fino all’ultimo minuto D’Introno ha potuto contare sulla mia collaborazione nell’interesse della città. Anche per questo, subito dopo aver firmato, ho incontrato personalmente l’ex Sindaco, faccia a faccia, perché essere leali e liberi consente di essere anche comprensivi e solidali, mentre altri hanno oggi persino difficoltà a guardarlo negli occhi”.

Niccolò Longo si è poi soffermato sul significato della partecipazione politica: “Per svolgere il compito di Sindaco o anche quello di consigliere comunale -ha detto- devi essere libero, altrimenti è meglio restare a casa ed evitare di fare brutte figure, come quella per esempio di esprimere pensieri che non sono tuoi, una cosa umiliante”.

Infine Longo ha riservato un appunto affilato alle altre Opposizioni: “Inconsistenti -ha sostenuto-. Non hanno preso posizione. Cosa vuol dire ‘Non nel mio nome?‘ [il riferimento era al post di Corrado De Benedittis, ndr]: cosa non è nel mio nome? Il metter fine alla follia di una maggioranza inutile e dannosa?”. Da parte loro la senatrice Piarulli e la portavoce Laricchia hanno sottolineato come la presenza  del consigliere Longo in Consiglio comunale in questi mesi abbia mostrato tutta la diversità di un modo di concepire e di svolgere un ruolo politico all’insegna della libertà.

L’incontro non ha fornito soltanto un bilancio della tragicomica esperienza politico-amministrativa dell’estate 2019 ma pure un solo e però significativo spunto verso il futuro. Intanto non c’è dubbio che sarà di nuovo Niccolò Longo il candidato sindaco per i Cinque Stelle alle prossime elezioni amministrative. Ieri sera Longo ha ricevuto già una nuova investitura, non ancora ufficiale, ma data da due esponenti importanti del Movimento in Puglia. Ed egli stesso ha indicato la parola chiave della sua prossima campagna elettorale: “Non parlerò di programmi per governare Corato -ha concluso l’incontro di ieri-, ma di cosa significa essere persone libere”.

Si sa che il Movimento 5Stelle non accetta apparentamenti e che le sue sconfitte nelle tornate amministrative locali stanno facendo riflettere il leader del Movimento, Di Maio, sulla possibilità di ammettere coalizioni con liste civiche. Se i 5Stelle finalmente sapranno liberarsi dai lacci che li costringono a un perenne ruolo di opposizione nelle Amministrazioni locali -seppure con pochissime eccezioni- allora anche a Corato potrebbe aprirsi una sfida vera per contendere il governo cittadino a un Centrodestra in crisi. Non dovrebbe essere difficile ricucire i rapporti con gli ex compagni di viaggio dei 5Stelle, e se ciò accadesse potrebbe sorgere un’alleanza elettorale e poi di governo tra i Cinque Stelle e le liste civiche di Bovino -che potrebbe forse continuare ad avere il sostegno di un PD che riprende fiato grazie alle vicende nazionali-, Loizzo -se volesse rilanciare il proprio impegno politico-, e Lenoci. Corrado De Benedittis ha chiarito in molti modi e più volte di voler fare parte per se stesso. L’alleanza post-ideologica Longo-Bovino-Lenoci-Loizzo costituirebbe il quarto polo, alternativo al Polo di Centro e a quelli che per ora si immaginano divisi del Centrodestra e della Destra.

Il momento per riprogettarsi e costruire un futuro politico nuovo è adesso, per tutte le forze politiche in campo, anche per il solitario De Benedittis. A meno che non si voglia fingere di correre per fare il Sindaco ma puntando in realtà allo strapuntino del consigliere comunale.

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