Scuola Giovanni XXIII, il sindaco: «Forniremo supporto alle indagini»

Martedì scorso il Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Bari ha acquisito presso gli Uffici Comunali competenti tutti gli atti della gara per la costruzione della nuova sede

Danno erariale

Arrivano le dichiarazioni del primo cittadino, Massimo Mazzilli, sulla vicenda della scuola Giovanni XXIII, la cui gara d’appalto, secondo la Procura di Bari, è stata macchiata da una turbativa d’asta, per la quale è stato indagato l’Assessore regionale all’Ambiente Filippo Caracciolo, che ieri si è dimesso.

Nella giornata di martedì 6 febbraio, il Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Bari ha acquisito presso gli Uffici Comunali competenti, tutti gli atti della gara per la costruzione della nuova sede della “Giovanni XXIII” su incarico della Procura della Repubblica di Bari, lavori che seppure aggiudicati definitivamente non sono stati ancora contrattualizzati.

Nel corso dell’accesso a Palazzo di Città è stata fornita agli inquirenti la massima collaborazione e disponibilità alle indagini, che vedono coinvolti soggetti esterni rispetto al nostro Ente.

«Sicuramente questa è una vicenda spiacevole che riguarda una gara di appalto indetta dal nostro Comune – dichiara il sindaco – per la quale forniremo tutto il nostro supporto alle indagini in corso, dichiarando la piena fiducia nell’operato della Magistratura affinchè sia fatta piena luce».

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