Scuola Giovanni XXIII, gara d’appalto truccata. Indagato assessore

Filippo Caracciolo, Assessore regionale all'Ambiente, secondo gli inquirenti, avrebbe favorito un'impresa in cambio di appoggio per le prossime elezioni, per cui è candidato nel collegio uninominale Puglia 4

Scuola Giovanni XXIII, gara d'appalto truccata. Indagato assessore
Scuola Giovanni XXIII, gara d'appalto truccata. Indagato assessore

Finisce al centro di un’indagine la scuola media Giovanni XXIII di Corato e, con essa, anche l’Assessore regionale all’Ambiente Filippo Caracciolo, indagato per corruzione e turbativa d’asta.

Caracciolo fu nominato in Giunta dopo il rimpasto dello scorso luglio e prese il posto del dimissionario Domenico Santorsola.

Si tratta di un filone dell’inchiesta su Arca Puglia che, lo scorso 5 dicembre, ha portato all’arresto dell’imprenditore Massimo Manchisi.

L’inchiesta della Procura di Bari si è concentrata su una gara d’appalto per 5,8 milioni di euro per la costruzione della nuova sede della scuola Giovanni XXIII di Corato, vinta da un’associazione temporanea d’impresa di cui fa parte una società ritenuta vicina all’imprenditore Massimo Manchisi.

Secondo gli inquirenti, la sua impresa sarebbe stata favorita proprio dall’intervento di Caracciolo che avrebbe indotto il presidente della commissione aggiudicatrice della gara a sceglierla.

In cambio, l’assessore avrebbe ricevuto la promessa di appoggio per le prossime elezioni per cui è candidato del PD alla Camera nel collegio uninominale Puglia 4 (Andria, Barletta, Canosa di Puglia e Trani).

L’assessore all’Ambiente della Regione Puglia, intanto, ha comunicato al presidente della Giunta la sua decisione di rimettere le deleghe. “Tale decisione – si legge in una nota – è motivata esclusivamente dall’intento di tutelare l’amministrazione regionale e di consentire una serena prosecuzione delle indagini”.

Il presidente Emiliano ha deciso di assegnare le deleghe (Qualità dell’ambiente – Ciclo rifiuti e bonifiche, Rischio industriale, Ecologia, Vigilanza ambientale) a Raffaele Piemontese.

 

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