San Sebastiano, la festa della Polizia Locale – Foto

Stamattina dopo la S. Messa in chiesa Matrice, il corpo della Polizia Locale di Corato ha celebrato il santo patrono con una cerimonia in Sala Consiliare, occasione di bilanci e consegna di encomi

San Sebastiano, la festa della Polizia Locale
Il corpo della Polizia Locale di Corato nel giorno della Festa di San Sebastiano

Stamattina, come ogni anno, nel giorno in cui la Chiesa ricorda San Sebastiano, anche a Corato si è celebrata la festa della Polizia Locale. Nel nome del santo patrono, dopo la Santa Messa in chiesa Matrice, l’intero corpo della Polizia Locale si è ritrovata nella Sala Consiliare del Comune per stilare un bilancio dell’anno 2018 e la consegna di alcuni encomi.

La cerimonia, tenutasi alla presenza del segretario generale dott. Luigi D’Introno, ha avuto inizio con l’intervento del sub commissario dott.ssa Bombino che ha tracciato brevemente il profilo attuale, in base al quadro normativo vigente, della Polizia Locale, sottolineando la positività della constante collaborazione con le altre forze armate.

A seguire, il commissario capo Di Pietro, ha dato la parola al comandante della Polizia Locale di Corato dott. Paolo Milillo, che per il secondo anno consecutivo ha preso parte alla tradizionale festa della Polizia Locale.

Facendo riferimento al concetto di “sicurezza integrata” e “sicurezza urbana” e ai decreti Minniti e Salvini, il dott. Milillo ha sottolineato il rinnovato ruolo acquisito negli ultimi anni dalla Polizia Locale che opera sempre più a stretto contatto con i cittadini e in sinergia con le altre forze in campo, impegnandosi a garantire il “diritto alla sicurezza” di ognuno.

Definendola non solo Polizia “di prossimità” ma anche “di trincea”, il comandante Milillo ha  accennato a quei numerosi compiti svolti dalla Polizia Locale che la identificano, oggi più che mai, come braccio operativo dell’amministrazione di un Comune.

«La festa della Polizia Locale, nel giorno di San Sebastiano, è anche occasione di bilancio dell’anno appena terminato – ha dichiarato il comandante della PL – che, nonostante le croniche difficoltà numeriche del personale, è positivo. Il 2018 è stato un anno intenso e proficuo che ha visto l’inserimento di tre nuove unità (a fronte di due unità andate in pensione), e dal punto di vista dei compiti di polizia stradale risultati lusinghieri: 8269 violazioni rilevate con 1050 punti decurtati».

Con le risorse incamerate si è andato ad incrementare il numero di strumenti utili allo svolgimento delle attività degli agenti come l’etilometro, due biciclette a pedalata assistita per il controllo delle zone pedonali e dispositivi che permettono al personale della Polizia Locale di lavorare in sicurezza.

Ribadendo l’importanza dello street control che, per esempio ha reso possibile individuare veicoli privi di revisione e contrastare il fenomeno del parcheggio selvaggio, il dott. Milillo ha assicurato un aumento del numero delle telecamere del sistema di video sorveglianza già attivo in città, (grazie al quale lo scorso 1° agosto furono individuati gli autori dell’omicidio in Largo Abbazia), e altre due telecamere nelle zone dove i rifiuti vengono maggiormente abbandonati.

A tal proposito sono giunti ringraziamenti alle Guardie Ambientali d’Italia per la fattiva collaborazione.

«La Polizia Locale di Corato, che significa anche Protezione Civile, – ha concluso il comandante – è un vero baluardo a difesa della tranquillità sociale». 

La festa della Polizia locale, che quest’anno ha registrato l’assenza delle ponderate riflessioni del “vigile” Pasquale Lops in pensione da alcuni mesi, si è conclusa con la consegna di alcuni encomi.

Nello specifico, a ricevere l’encomio sono stati il sovraintendente capo Domenico Perrone e l’agente scelto Angela Mastrorillo per fatti avvenuti il 23 marzo 2018, e il sovraintendente Francesco Bovino e il vice sovraintendente Raffaele Leone per un intervento effettuato il 1° giugno 2018.

Per i primi due operatori la motivazione, letta dal cerimoniere Di Pietro e riportata sull’attestato, fa riferimento a un servizio di pronto intervento nel centro abitato, dove Perrone e  Mastrorillo, venivano sollecitati da un cittadino che riferiva di essere stato avvicinato e minacciato con un coltello da un ragazzo che pretendeva la consegna di danaro. Gli operatori, tempestivamente individuarono, raggiunsero e fermarono l’autore del fatto e dopo essersi fatti consegnare un coltello a serramanico con una lama di circa 10 cm, poi sequestrato, lo arrestarono in flagranza. A conclusione dell’operazione conducendolo presso gli uffici del Comando, ove si accertò la pericolosità sociale del soggetto, fu messo a disposizione dell’autorità giudiziaria che attivò nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Per Bovino e Leone, invece, la motivazione dell’encomio riguarda un’operazione svolta, a seguito di segnalazione giunta alla Centrale Operativa, congiuntamente al Servizio di Igiene Mentale e finalizzata a verificare le condizioni di una persona con patologia psichiatrica resasi irreperibile da giorni. Gli operatori, una volta accertata la presenza della paziente presso la sua abitazione, vedendosi negato l’ingresso in casa e dinanzi alla minaccia da parte della paziente di mettere in atto comportamenti autolesionistici, riuscirono ad introdursi  all’interno dell’appartamento e a bloccare, con velocità e scaltrezza, il tentativo della malcapitata di farsi precipitare da una finestra balcone.

 

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