San Cataldo 2018 a Torino e le “Contaminazioni Positive”

Emblematico è il caso di Domenico Petrone, Presidente & CEO di Via Sat Group S.p.A., cui è stato consegnato il premio “Coratino nel Mondo”

San Cataldo 2018 a Torino e le “Contaminazioni Positive”

di Marina Strippoli

Lasciare la propria terra d’origine non è mai facile né indolore, nemmeno se la partenza è guidata dalla certezza o, in molti casi, dalla aspettativa, più o meno concreta, di un futuro lavorativo prospero, o di una vita che appare “migliore” di quella che si vive prima di partire.

Lo sanno bene i nostri nonni, quei Coratini che, armati di coraggio e di una valigia piena di sogni e speranze, inseguirono il moto delle migrazioni che negli anni ’50-’60 li portò nelle grandi città del nord Italia. Tra queste, Torino rappresenta la meta elettiva in quegli anni, quale parte fiorente del c.d. triangolo industriale; non senza difficoltà, negli anni successivi i Coratini si sono ben integrati nel tessuto socio-economico di quel territorio, arricchendolo e “contaminandolo”, nell’accezione più positiva che a questo termine possa attribuirsi.

È proprio sulla “contaminazione” culturale e sociale che si basa il progetto dell’Associazione “Quattro Torri”, presentato, in occasione dell’annuale festa di San Cataldo a Torino, nella serata di sabato 16 giugno scorso presso il Centro culturale “Marchesa” (Torino) alla presenza del Senatore Mauro Dr. Laus, del Sindaco di Corato Massimo Dr. Mazzilli, del Presidente del Consiglio della Regione Piemonte Nino Dr. Boeti, del Vice Presidente del Consiglio del Comune di Torino Enzo Dr. Lavolta e altri rappresentanti politici. Il progetto muove dall’idea per cui un paese privo di barriere culturali, economiche e sociali sia un paese destinato a prosperare, perché capace di dare spazio a talenti nuovi e spesso inaspettati, ad idee e progetti inediti e ad un fermento culturale il cui moto può divenire perpetuo.

Sulla scorta di questa convinzione di fondo, come sottolineato dal Presidente dell’Associazione, Giuseppe De Palma, la “contaminazione” perde la sua accezione negativa di “corruzione della purezza” e diviene sinonimo di sviluppo, di sinergia e di collaborazione proficua tra vecchio e nuovo.

La serata ha così lasciato spazio a molteplici spunti di riflessione, primo tra tutti quello relativo al valore intrinseco della “diversità”: in un’epoca caratterizzata da una sempre crescente globalizzazione economica, e di conseguenza culturale, quale fattore fisiologico ed ineliminabile, la diversità può divenire un pregio ogniqualvolta si faccia portatrice di produttività e di progresso, in qualunque ambito, da quello imprenditoriale a quello gastronomico, culturale, economico, sociale, musicale, scientifico.

Dobbiamo allora mettere da parte la paura ed il rifiuto del “diverso”, di quella contaminazione tra vecchio e nuovo che sconvolge l’esistente, e che ci fa temere di perdere il nostro equilibrio, che dobbiamo invece volontariamente lasciare e ritrovare dopo aver recepito tutto il valore aggiunto che la complessità delle interazioni tra culture e mondi diversi può dare; è dunque altresì necessario che ogni paese sia in grado di recepire ed integrare la novità, perché il progresso è nelle mani di chi riesce ad utilizzare le risorse umane e culturali di tutti i Paesi, creando commistioni tra conoscenze produttive, talenti e nuove idee di sviluppo.

È questa la contaminazione positiva, e lo sanno bene quei Piemontesi che, inizialmente restii ad accettare il “nuovo” portato dalla migrazione dei meridionali, ne hanno poi apprezzato le peculiarità culturali, la caparbietà, la voglia di integrarsi, di crescere e di migliorarsi, così riuscendo a recepire e a “sfruttare” il valore aggiunto della stessa.

Emblematico è il caso di Domenico Petrone, Presidente & CEO di Via Sat Group S.p.A. (Viasat è leader nella gestione dei big data ed è attiva nel settore della ideazione, realizzazione e diffusione di sistemi di sicurezza e protezione con applicazione di tecnologie telematiche satellitari), cui durante la serata è stato consegnato il premio “Coratino nel Mondo”: la sua ascesa professionale è il risultato di determinazione, irriducibilità e caparbietà nonostante le difficoltà che lui stesso ci ha raccontato di aver vissuto nei primi anni della sua vita a Torino, complici il rifiuto e la paura del “nuovo”; nel corso degli anni Domenico Petrone è riuscito a contaminare positivamente non solo la sua nuova terra, ma anche gran parte dell’Europa ed oltre 40 Paesi in via di sviluppo (qui la sua lettera di ringraziamento).

Positiva è anche la contaminazione musicale, e lo spettacolo organizzato per la serata dall’Associazione “Quattro Torri” lo conferma: il “Giro del Mondo” di Federico Sirianni and Band che ci ha fatto riscoprire la bellezza della sinergia culturale ed artistica: dalle sonorità irlandesi a quelle italiane, passando per i ritmi dell’America latina per arrivare all’armonia della musica greca e bulgara, che reciprocamente si influenzano dando vita ad un’esperienza sensoriale unica.

Infine, non certo per importanza, la giornata di domenica 17 è stata dedicata al Santo Patrono della città di Corato, San Cataldo, dapprima con la processione dell’effige nelle vie centrali della città, con l’accompagnamento della banda musicale “Salus” di Borgo Vittoria e con la partecipazione di varie confraternite religiose di Corato quale quella del Purgatorio con il Priore Aldo Strippoli, del Rosario, Priore Nino Mastrodonato, dell’Associazione Ali Soccorso con il Presidente Savino Loiodice e altre Associazioni di Torino , e poi con la celebrazione della Santa Messa in suo onore nella chiesa di Santa Teresa, officiata da Don Peppino Lobascio affiancato da Don Francesco Del Conte, cui hanno partecipato anche diverse autorità civili in rappresentanza della città di Torino, in un clima di grande fratellanza ed affetto.

A conclusione di questo evento, un ringraziamento speciale va a tutto il Direttivo dell’Associazione “Quattro Torri”, per l’accoglienza calorosa ed affettuosa riservatami: in questi due giorni mi sono davvero sentita a casa, scoprendo un bellissimo “angolo” di Corato nella mia nuova città.

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