La 1^ Sagra della Mandorla rivalorizza una regina bistrattata

Celebrate le virtù organolettiche delle mandorle individuando un rilancio dell'economia locale.

La 1^ Sagra della mandorla a Corato.
La 1^ Sagra della mandorla a Corato.

Una volta c’erano i cosiddetti “parchi di mandorle”, cioè terreni adibiti a mandorleto. Corato era una delle città che forniva alle aziende di confetti nuziali la migliore varietà in commercio, quella dalla forma e dimensioni adatte a tale scopo. Le mandorle erano anche l’ingrediente principe dei dolci natalizi coratini.

Troppo oneroso e poco remunerativo il raccolto. Così pian piano i “parchi” sono stati sostituiti con altre tipologie di prodotto che garantiva maggiori guadagni, anche grazie agli incentivi comunitari che, negli anni ’90 indirizzavano verso l’impianto di tendoni di uva da tavola. Un esempio lampante si trova in contrada “Ferquètte” al viale Tratturo Barletta Grumo, nei pressi di una neviera che fortunatamente è scampata alle ruspe, destino a cui invece non è sfuggito il secolare pariete a secco che delimitava lo spazio dedicato storicamente alla transumanza delle pecore.

A parte questo inciso, consapevole che fosse giunto il momento per rivalorizzarla, l’Amministrazione Comunale di Corato in collaborazione con la Pro Loco Quadratum, con il Patto Territoriale Nord Barese Ofantino e l’Istituto d’Istruzione Secondaria Superiore Oriani-Tandoi indirizzo “Alberghiero” ha organizzato la prima edizione della “Sagra della mandorla”, allo scopo di celebrarne virtù organolettiche ed individuare, nel ritorno alla coltivazione dei mandorleti, un rilancio dell’economia del settore agricolo pugliese ed offrire una ulteriore interessante attrattiva turistica che si va a sommare a quella legata alla produzione vinicola e olearia.

Il 16 settembre, a Palazzo Gioia, si è tenuto il convegno a cui hanno partecipato il sindaco Massimo Mazzilli, il dirigente scolastico dell’I.I.S.S. “Oriani-Tandoi” Angela Adduci, e il presidente della Pro Loco Gerardo Strippoli. Al tavolo dei relatori: Alessandro Buongiorno (responsabile Turismo Patto Territoriale/Puglia Imperiale), Salvatore Camposeo (docente in Agricoltura e coltivazioni arboree presso l’Università degli Studi di Bari), Pasquale Cinone, Michelangelo de Benedictis (Masseria Torre di Nebbia), Pasquale D’Introno (presidente Terra Maiorum).

È valsa la pena affollare piazza Sedile per assaporare le golose preparazioni dei ragazzi dell’Oriani-Tandoi (dolci, latte di mandorla, ecc.) e dei diversi espositori, e apprezzare, sgranocchiando fragranti mandorle tostate, anche le sonorità swing del gruppo Pin Quartet e quelle folk del gruppo Ars Nova di Napoli.

20 mandorle al giorno

I benefici si riscontrano se si assumono con regolarità 30/50 gr. di mandorle ogni giorno. Ricche di acido folico utile per le donne in gravidanza e di omega 3, proteggono il sistema cardiovascolare, riducono colesterolo e trigliceridi, migliorano la glicemia. Ottime spezzafame per il loro effetto saziante, hanno anche spiccate doti antinfiammatorie e antiossidanti che contrastano i radicali liberi. Uno studio ha evidenziato che contribuiscono ad allungare la vita e a combattere l’anemia.

La farina di mandorle è adatta alla produzione dei dolci per celiaci.

Sconsigliate solo per chi soffre di calcoli renali o biliari.

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