Presentato a Corato il romanzo “Rosso Melograno”

A parlare del suo ultimo lavoro, l'autrice Giulia Poli Disanto, intervenuta nella sede del CICRES di Corato dove il Forum degli Autori ha organizzato l'evento

Presentato a Corato il romanzo Rosso Melograno
La presentazione del romanzo "Rosso Melograno" di Giulia Poli Disanto a Corato

Si è tenuta sabato 17 novembre, presso la sede del CICRES di Corato, la presentazione del volume “Rosso Melograno“, di Giulia Poli Disanto.

L’evento, organizzato dal Forum degli Autori in collaborazione con l’UNIMRI e il CICRES e moderato da Antonio Montrone, è stato allietato dall’accompagnamento musicale di Luigi Palumbo, attraverso composizioni realizzate mediante l’utilizzo di uno strumento tipico persiano, il Santur.

«La storia, in generale, e la ricerca mi hanno sempre affascinato» ha affermato l’autrice. «Così come mi ha sempre colpito, fin da bambina, la vicenda del popolo curdo, alla perenne ricerca di una patria».

Il romanzo, infatti, narra delle vicende di un giovane curdo, Serush, in fuga dalla guerra e dall’ingiusto senso di “non appartenenza”. Egli è costretto a fuggire, alla ricerca di una patria, di un luogo dove mettere radici e dare forma alle proprie aspirazioni. “Rosso Melograno” non è un romanzo storico, ma intende piuttosto raccontare la storia del popolo curdo, a partire dallo sguardo di un giovane speranzoso.

E l’autrice ha spiegato la scelta del melograno come nucleo dell’opera: «È usanza turca, quando nasce un figlio, piantare un albero di melograno fuori dalla porta. E questo diviene simbolo di ricchezza, di fertilità. Il rosso, infine, è il colore del frutto e del sangue, che tragicamente è stato versato durante le guerre in medio oriente».

Delle letture di brani tratti dal romanzo, ad opera di Luciana De Palma e Mariella Sivo, hanno poi contribuito a trainare il pubblico nella drammatica e coinvolgente vicenda di Serush.

«Futuro. Questa è la parola di speranza contenuta in questo libro. Mi piacerebbe trasmettere il messaggio che il lieto fine, le storie con un finale positivo, possano esistere anche nella realtà» ha affermato, in conclusione, Giulia Poli Disanto.

Nell’opera si intrecciano emozioni e sensazioni diversificate, in equilibrio tra loro. “Rosso Melograno” è una storia avvincente, che converte le infinite nuances del reale, della sua complessità, in parole. Ci sono, infatti, ricordi di cui Serush non riesce a liberarsi. E il suo viaggio, in questo senso, sarà catartico, di formazione.

Quella del giovane curdo è una storia che affronta il desiderio di giustizia e riscatto. La ricerca di libertà, la voglia di sentirsi a casa, in qualche posto nel mondo. E lo fa in maniera intensa e delicata, toccando le corde dei nostri sentimenti più ancestrali.

 

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