Rispettata la legge del PalaLosito, Corato supera Teramo 69-58

L'Adriatica Industriale centra la terza vittoria casalinga di fila, confermando il settimo posto alla pari con Civitanova e staccando di due punti Giulianova e di quattro lunghezze Ancona e Nardò, dirette concorrenti per un posto play-off

Rispettata la legge del PalaLosito, Corato supera Teramo 69-58
Rispettata la legge del PalaLosito, Corato supera Teramo 69-58

Dopo la sconfitta ai supplementari nonostante l’ottima prestazione in quel di Pescara della scorsa domenica, Corato torna tra le mura amiche del Palalosito e centra la terza vittoria casalinga di fila, confermando il settimo posto alla pari con Civitanova e staccando di due punti Giulianova e di quattro lunghezze Ancona e Nardò, dirette concorrenti per un posto play-off.

La vittoria è arrivata al termine di un’ottima prestazione corale dei neroverdi, soprattutto in difesa, dove non hanno sbagliato quasi nulla e una gestione ottimale nei momenti più difficili del match. Non era per nulla scontato “matare” Teramo quest’oggi, e per le tre vittorie di fila degli abruzzesi, e soprattutto per gli acciacchi e gli infortuni che questa settimana hanno preso di mira la squadra guidata da coach Marco Verile. Molti elementi hanno stretto i denti e sono scesi in campo non in ottime condizioni, questo rende ancor più preziosa la vittoria di oggi.

Smorra al posto di Idiaru (postumi influenzali per lui), questa la novità del quintetto “Veriliano” rispetto alla sfida di Pescara: confermati Stella, Boffelli, Antrops e Marini, subito in campo dopo lo spavento di domenica. Domizioli risponde lasciando in panca gli ultimi arrivati, affidandosi a Lagioia, Costa, Fabi, Marsili e Aromando, miglior giocatore alla voce “rimbalzi” del girone C.

Parte piano, anzi pianissimo il match: ritmi blandi e pochissima precisione ambo le parti, sia per le difese brillanti, sia per gli attacchi non nella miglior serata. Durante i primi minuti si fanno sentire le scorie degli acciacchi vari e Corato soffre la pressione e il brio degli abruzzesi, ma per fortuna dei neroverdi anche l’Adriatica Press non viaggia a percentuali stellari (2-6 al 4′). Stella sigla i primi due punti della sua partita (saranno 14 con 6 assist alla fine), le triple di capitan Lagioia e Costa spediscono Corato a -6 (6-12 al 7′). Boffelli e Cicivè dalla lunetta risucchiano qualche punto, Idiaru a 15″ dalla fine accorcia: 12-14 il primo verdetto.

Secondo quarto che parte sulla falsa riga del primo, le due squadre segnano con il contagocce, ma l’inerzia ora sembra neroverde, con la tripla di Marini (in doppia “doppia” con 19 pti e 11 reb). Morresi colpisce dalla lunga, Kekovic impatta: al 12′ è 18-18. Due minuti di “pausa” e Marsili riporta avanti i suoi. La partita cresce col passare dei minuti, sotto le plance è bella la sfida tra Aromando ed Antrops, gioventù contro esperienza, le percentuali iniziano a crescere ambo le parti. I biancorossi provano a fuggire via, ma la terza legge della dinamica di Newton è chiara: ad ogni canestro di Teramo, corrisponde una reazione uguale e contraria di Corato, che risponde colpo su colpo. Marsili porta i suoi in vantaggio per l’ultima volta a 45″ dal termine, Antrops e Smorra mettono la freccia al fotofinish: 30-28 il secondo parziale.

Sette secondi del terzo periodo e Marsili (10 pti) impatta sul pari 30. Poi, quasi d’improvviso, la fiammata che indirizza il match. Sale in cattedra il prof. Santiago Boffelli, laureato in triple in transizione, che in 40″ ne piazza due di fila, poi Stella e Marini concludono il parziale di 10-0 (40-30 al 22′). La tripla di Kekovic è solo un caso isolato nel monologo neroverde, Marini e Stella, anche loro dalla lunga, rincarano la dose, fino al +13. L’Adriatica Industriale sembra in controllo, ma i biancorossi sono bravi a non uscire dal match (non ancora) e piazzano un importantissimo parziale di 2-10 al tramonto del terzo quarto, firmato Di Diomede, Fabi Lagioia e Canelo. Morresi prima della sirena allunga a +7: 50-43.

Sette punti non sono un vantaggio sul quale poter speculare, anche alla luce delle ultime partite che hanno visto Corato ribaltare un +14 a proprio favore e subire una rimonta da +12 negli ultimi 5′. Ma i neroverdi entrano non per difendere il vantaggio, ma per ammazzare il match. Cicivè realizza dopo 40″, dalla linea della carità, quest’anno croce e delizia dei coratini, Marini fa 2/2, ma Teramo è ancora lì (54-47 al 32′). Lagioia firma gli ultimi punti della sua partita (andrà fuori per 5 falli poco dopo) e la sua uscita corrisponde alla resa ospite: Stella e Marini prendono per mano la squadra e firmano un parziale mortifero di 12-2 che ammazza il match (66-49 al 35′), dando anche spettacolo (bellissima la schiacciata di Leo su imbeccata di Mauro). Il PalaLosito apprezza ed esplode, capisce che questa volta l’epilogo non sarà da batticuore. Antrops firma il massimo vantaggio (69-54 al 38′), gli ultimi minuti sono una passerella per Verile, Mangano e la new entry Iannelli. Teramo non ci crede più e il match si conclude 69-58.

Bella affermazione dell’Adriatica Industriale, che nonostante acciacchi e un buon avversario, ha condotto in porto il match con personalità e autorevolezza. Vittoria per nulla scontata, fondamentale prima della sosta, che arriva nel momento migliore per ricaricare le pile. Siamo al rush finale e ora ogni partita può essere quella decisiva. E il 10 marzo, ancora al PalaLosito arriva Senigallia, ora a +2 su Corato (con +5 di differenza canestri a favore dei marchigiani). Una partita che ha il sapore di uno spareggio play off.

Adriatica Industriale Basket Corato – Adriatica Press Teramo 69-58 (12-14, 18-14, 20-15, 19-15)

 

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