Ripubblicizzazione AqP, approvati tutti gli articoli del DDL

Passi avanti per il DDL “Governo e gestione del Servizio Idrico Integrato. Costituzione dell’Azienda Pubblica regionale ‘Acquedotto Pugliese – AQP” redatto dal tavolo tecnico Regione Puglia – Movimenti per l’Acqua Bene Comune integrato con le modifiche apportate dalla Giunta regionale.

Al termine della riunione di ieri delle commissioni consiliari II e V l’assessore regionale alle Opere pubbliche e Protezione civile Amati si è dichiarato soddisfatto del «notevole avanzamento che ha compiuto il disegno di legge sulla ripubblicizzazione dell’Acquedotto Pugliese, ottenuto grazie al compatto lavoro dei consiglieri di maggioranza e all’abbandono della strategia ostruzionistica sino ad oggi portata avanti dai consiglieri di opposizione».

Le commissioni hanno approvato tutti gli articoli del DDL riservandosi il voto finale per il prossimo 18 maggio, di modo che possa approdare con il parere della commissione Bilancio al Consiglio regionale. Decisione che apre uno spiraglio alla sua trasformazione in legge prima della consultazione referendaria, così come da tempo viene chiesto dal Comitato pugliese Acqua bene Comune.

«La serietà del lavoro che tutti i gruppi consiliari stanno svolgendo, ha proseguito Amati, è inoltre dato dalla circostanza che le differenze di valutazione non sono rappresentate a mezzo di tattica politica peraltro incomprensibile, come molto spesso accade, ma declinate con chiarezza e determinazione attorno ad un punto: la maggioranza portatrice dell’interesse a conservare la gestione pubblica dell’acqua e la minoranza sostenitrice della gestione affidata ai privati. È su questa radicale ed inconciliabile divaricazione che con molta passione si sta sviluppando il dibattito e per tale chiarezza senza infingimenti mi sento di ringraziare tutti. 

Per parte nostra sappiamo che il nostro convincimento interpreta il punto di vista della maggioranza degli italiani, che non paiono disponibili a consentire lo svilimento della natura pubblica dell’acqua a mezzo della gestione privata. Per il futuro spero che il cammino che ancora dobbiamo compiere determini in molti la decisione di unirsi con le parole e i voti alla attuale maggioranza di governo».

Sulla discussione in commissione si è espresso anche il consigliere regionale del Gruppo Misto – Psi Pastore che entrando nello specifico del DDL precisa «la discussione è stata di grande importanza, soprattutto per quanto emerso ed emergerà in merito all’articolo 13, che riguarda il vincolo, per il gestore del servizio, a erogare un minimo quantitativo vitale di acqua, secondo indici di fabbisogno riconosciuti internazionalmente, ma per i quali bisogna trovare copertura finanziaria, aspetto che rimanda a un altro articolo, il numero 3, che istituisce un fondo regionale per garantire il diritto all’acqua. Determinanti saranno le modifiche apportate a questi punti al fine di non gravare in futuro sul bilancio regionale perché non sia la regione Puglia a finanziare eventuali buchi e disavanzi. Se è vero, giusto e costituzionalmente garantito (articolo 117 comma 3 della Carta costituzionale, tutela in materia di salute e alimentazione) che tutti hanno diritto a un quantitativo minimo garantito di acqua, il mio invito è quello di riformulare l’articolo 13 del DDL contemperando sia il principio della tutela del diritto all’acqua per tutti, sia la definizione di formule di chiarezza su contabilità e bilanci».

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