Rinvenuta carcassa di cavallo nella Murgia coratina

ATTENZIONE: LE IMMAGINI CHE SEGUONO POTREBBERO URTARE LA VOSTRA SENSIBILITA’

Una macabra scoperta è stata fatta nel pomeriggio di ieri da una pattuglia delle Guardie Ambientali D’Italia, del nucleo zoofilo, in servizio sulla Murgia coratina, in zona San Magno, a ridosso della S.P. 19, km.12.

In una stradina in aperta campagna le guardie si sono infatti imbattute in una carcassa di un cavallo in avanzato stato di decomposizione.

L’animale è stato trovato con delle corde legate alle zampe, ricoperto da un telone, ed  in stato avanzato di putrefazione; inoltre,  presentava l’assenza delle interiora e della parte superiore del collo forse asportata per estrarre l’eventuale microchip.

Dagli accertamenti è emerso che si trattava di un cavallo da “trotto”, una femmina dell’età circa di 6 anni, ferrato, forse morto per malattia smaltito in maniera illecita probabilmente per non pagare le spese di smaltimento.

Sul posto, oltre alle guardie zoofile delle Guardie Ambientali d’Italia, sono intervenuti  la Polizia Locale di Corato, l’A.S.I.P.U. ed il servizio veterinario ASL, che ha provveduto a verificare lo stato generale della carcassa  e l’assenza del microchip, avviando, così,  la prassi di smaltimento della carcassa stessa.

«Purtroppo, -spiegano le guardie  zoofil casi del genere stanno diventando sempre più frequenti; l’abbandono di carcasse di animali, come nel caso degli equini, avviene a causa delle spese ingenti di smaltimento.

Infatti, tutto ciò porta ad atti illeciti e sottrazione dei microchip, per favorire il disfacimento occulto dell’animale stesso. Oltre ad i casi di macellazione clandestina, ritroviamo animali e carcasse disseminate nelle diverse campagne».

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