Rimettiamo in moto la città in trasferta a Torino

Un incontro con i concittadini di Corato residenti nel capoluogo piemontese ha permesso di discutere delle potenzialità della nostra città, dei suoi problemi e della necessità di voltare pagina e aprire una stagione politica completamente nuova per uscire dall’attuale e grave situazione di stallo

Rimettiamo in moto la città in trasferta a Torino
Rimettiamo in moto la città in trasferta a Torino

Si è svolto con successo, ieri sera, a Torino, l’incontro con i concittadini di Corato residenti nel capoluogo piemontese, promosso dal gruppo che ha sottoscritto l’appello “Rimettiamo in moto la città”.

Ci si è ritrovati intorno a un grande tavolo, a discutere, per quasi tre ore di Corato delle sue potenzialità, dei suoi problemi e della necessità di voltare pagina e aprire una stagione politica completamente nuova per uscire dall’attuale e grave situazione di stallo.

Si è creato un gruppo eterogeneo molto bello e intetessante formato da giovani studenti e studentesse, dipendenti Fiat, giovani laureati inseriti in un dinamico mondo lavorativo, medici, insegnanti, educatrici, dipendenti pubblici.

Particolarmente significativa è stata la partecipazione di alcuni soci dell’Associazione “Quattro Torri” dei coratini a Torino, insieme al suo presidente Giuseppe De Palma.

Per questo, è stata anche una buona occasione per favorire l’incontro tra differenti generazioni.

In estrema sintesi, dal dibattito su Corato vista da Torino, è emersa la necessità che Corato si modernizzi recuperando un dinamismo economico e culturale; rilanciando il commercio, offrendo servizi alla persona più qualificati, in particolare per chi ha differenti abilità e per le rispettive famiglie; valorizzando le professionalità e competenze presenti sul territorio che invece tendono a fuggire; liberandosi da una vecchia mentalità clientelare che, oggi, di fatto, blocca le migliori energie della città.

Importante, in conclusione, l’appello del Presidente dell’Associazione “Quattro Torri” De Palma che dopo aver evidenziato i tanti sacrifici fatti dai coratini migranti e nello stesso tempo i tanti successi raggiunti nel lavoro e nella società ha sottolineato la necessità che Corato valorizzi chi vive fuori ricostruendo una rete di relazioni e collaborazione; pertanto, ha concluso: «Fate di noi gli ambasciatori di Corato nel mondo…”

Dopo il “gruppo milanese” da ieri sera esiste anche il “gruppo torinese” per rimettere in moto la città.

Appuntamento, a Corato, per il prossimo 28 dicembre.

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