Rifondazione: «Pretendiamo che l’amministrazione migliori la vivibilità del centro storico»

Gli ultimi episodi di cronaca che si sono registrati lungo le vie del centro storico hanno portato ad una inevitabile riflessione circa lo stato di incuria nel quale versano i vicoli del borgo antico.

Le carenze strutturali, l’isolamento e la trascuratezza dei luoghi concorrerebbe, secondo l’avviso della segreteria locale di Rifondazione Comunista, a far respirare un’aria di insicurezza in una zona che, se valorizzata, potrebbe essere un valore aggiunto per la nostra città.

Lo stesso centro storico che circa vent’anni fa fu scelto da Lina Wertmuller per rappresentare l’estremo degrado in “Io speriamo che me la cavo”.

L’analisi di Rifondazione Comunista parte proprio dall’esigenza di una riqualificazione del centro storico.

«E’ capitato recentemente, a chi passava lungo le vie del centro storico, di imbattersi in scene da vecchio film western:tavoli volanti, carabinieri con giubbotti antiproiettili e pistola in pugno alla ricerca di comuni delinquenti che avevano aggredito un anziano nella propria misera abitazione» denunciano i militanti di Rifondazione, individuando delle responsabilità dell’amministrazione comunale, relativamente a questi episodi.

«Tutto questo perché chi ci governa continua,a concedere licenze commerciali, senza rinvestire nella riqualificazione della zona, lasciata nell’incuria più totale».

E continuano: «Crediamo che a pagare saranno coloro che hanno investito nel centro storico il proprio futuro. Pretendiamo che l’amministrazione migliori la vivibilità del centro storico coratino, rifacendo il manto stradale , un illuminazione totale dei vicoli, mettendo in sicurezza le abitazioni strutturando un piano adeguato e completo di recupero che permetta all’ nostro centro cittadino di ritornare a vivere. Ci indigniamo quando in maniera fraudolenta viene pubblicizzata una riqualificazione inesistente». 

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