Riflessioni sul Natale come festa religiosa

Mons. D'Ascenzo e don Peppino Lobascio ricordano il significato della festa del Natale. Gli orari delle veglie che saranno celebrate stasera nelle diverse chiese di Corato

Riflessioni sul Natale come festa religiosa
Riflessioni sul Natale come festa religiosa

Il Natale è il momento più bello dell’anno da vivere e condividere insieme”, è l’incipit del comunicato divulgato dalla Zona Pastorale San Cataldo che ricorda l’importanza di questa festa religiosa citando Papa Francesco. La tentazione di rendere mondana una festa religiosa come il  Natale è sempre presente: da bella festa di famiglia con Gesù al centro rischia di trasformarsi ogni anno di più in festa mondana incentrata su spese e regali dimenticando il Signore.

«Il Natale del Signore non può ridursi solo ad una semplice rievocazione storica magari allietata dalle luci e dai suoni accompagnati dalla sfavillante  coreografia tipica di questo periodo. Esso è innanzitutto un evento interiore e spirituale nel quale Colui che viene, Gesù, prende sempre più centralità nel nostro cuore – scrive l’arcivescovo mons. Leonardo D’Ascenzo nel suo messaggio di auguri – Il Natale è il tempo della preghiera, della riflessione sul Vangelo, dell’accostamento ai sacramenti dell’Eucarestia e della Riconciliazione. In cui il cuore e lo sguardo, grazie alla presenza amica di Gesù, riescono a farsi attenti ai lontani e vicini che vivono nel disagio e nel bisogno, ai quali portare gioia, speranza, preghiera: penso agli anziani, ai malati, alle famiglie lacerate, ai disoccupati, ai forestieri e a chi è senza un tetto, a coloro che non hanno più certezze affettive e vivono nella solitudine, a chi è alla ricerca di un senso alla propria esistenza!

Gli auguri che porgo – conclude mons. D’Ascenzo – è che possiamo tutti renderci disponibili ad accogliere il Bambino discreto ed umile, Gesù, che vuole donarci amore e grazia, così necessari nel nostro cammino  perché cuore e sguardo siano sempre quelli del ‘buon samaritano’ che sa prendersi cura degli ultimi».

Sottolinea l’aspetto della piccolezza e povertà anche don Giuseppe Lobascio, vicario della zona pastorale di Corato: «Natale è l’offerta della salvezza che ci viene fatta oggi e adesso nella misura in cui noi sappiamo riconoscere e accogliere l’intervento di Dio nel segno da Lui scelto per salvarci: la piccolezza, l’insignificanza , la povertà della grotta di Betlemme. Dio ha scelto di realizzare il suo disegno di salvezza, di farci entrare nella comunione con Lui attraverso la piccolezza e la povertà».

Nel corso della serata tra il 24 e il 25 dicembre a Corato nelle diverse parrocchie e rettorie si celebreranno le veglie di Natale secondo i seguenti orari:

Parrocchia Sacro Cuore di Gesù  ore 20,30;

Parrocchia Mater Gratiae/ Santuario ore 22;

Parrocchia San Francesco ore 23,30;

Parrocchia San Gerardo ore 22,30;

Parrocchia San Giuseppe ore 22,30;

Parrocchia Sacra Famiglia ore 23;

Parrocchia Santa Maria Greca ore 23;

Rettoria del Carmine ore 20;

Parrocchia Incoronata ore 22,00;

Parrocchia San Domenico ore 23;

Chiesa Matrice ore 22, 30.

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