Rifiuti abbandonati, a caccia di indizi – Foto e Video

A Corato la Polizia Locale, insieme alle Guardie Ambientali d'Italia, svolge operazioni di monitoraggio del territorio spesso individuando gli autori degli illeciti ed elevando sanzioni

Rifiuti abbandonati, a caccia di indizi
Rifiuti abbandonati, a caccia di indizi

Ogni giorno gli occhi delle Guardie Ambientali d’Italia sono puntati sul territorio per scorgere rifiuti abbandonati nelle più svariate zone del territorio di Corato.

Sacchetti gialli, blu, rossi e neri che si accumulano fino a formare montagne di rifiuti  sul ciglio di strade extraurbane o in terreni dismessi o poco curati, presenti in periferia ma all’interno del nucleo urbano, sono sotto gli occhi di molti concittadini ma in particolare non sfuggono allo sguardo attento delle Guardie Ambientali d’Italia che monitorano il territorio di Corato.

L’abbandono dei rifiuti sembra essere un fenomeno che non accenna a placarsi.

In virtù di una rinnovata convenzione sottoscritta con la Polizia Locale di Corato, le Guardie Ambientali costantemente segnalano al Comando  casi di abbandono di rifiuti fornendo un valido e concreto aiuto all’attività degli agenti della Polizia Locale. Quest’ultimi recandosi sul posto prendono atto della situazione e, assieme  alle Guardie Ambientali, aprono i sacchetti dei rifiuti abbandonati e cercano documenti, in particolare scontrini parlanti o estratti conti, che possano condurre all’autore dell’insano gesto.

E se riescono a risalire all’identità, elevano contravvenzioni, solitamente pari a circa 160 euro, che giungono direttamente a casa del presunto autore dell’abbandono per imbrattamento del manto stradale e/o mancato corretto conferimento dei rifiuti. Ma non solo. Molto spesso ad essere abbandonati sono rifiuti domestici. A volte, invece, purtroppo, si riscontrano rifiuti di natura speciale e pericolosa e in tal caso la sanzione può tradursi in una notizia di reato a carico dell’autore.

Al termine di ogni operazione i rifiuti vengono differenziati e conferiti correttamente grazie all’intervento di un operatore ASIPU.

Così a Corato da circa un anno si combatte una battaglia contro l’inciviltà, la sporcizia, l’inquinamento e il degrado procurato da gesti insensati e nocivi di chi anziché differenziare preferisce chiudere in un bustone lattine, piatti e bicchieri in plastica, scarpe, quaderni, contenitori in vetro, scarti di cibo e tutto ciò che non utilizza più e lasciarlo per strada o in un terreno poco fuori dal centro urbano. Poi c’è chi abbandona oli esausti, materassi, pneumatici, bottiglie di birra o champagne non avendo a cuore, non solo il rispetto dell’ambiente e di ciò che lo circonda, ma nemmeno la salute propria e delle future generazioni.

L’impatto estetico non è trascurabile: vedere rifiuti abbandonati ai piedi di alberi di ulivo rattrista la vista e il cuore di chi guarda.

Pigrizia? Pura inciviltà? Indifferenza verso l’ambiente e la società? Sarà un modo non proprio intelligente di protestare contro la raccolta differenziata?

 

In qualunque modo lo si voglia definire o chiamare è di sicuro un atteggiamento deplorevole e va punito.

A seguito di questo articolo, sul prossimo numero de LO STRADONE di Dicembre sarà pubblicato un approfondimento.

 

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