In occasione del 76° anniversario della Resistenza di Barletta dall’assedio nazista, per il ciclo Storia, Retrospettiva e Memoria Lo Stradone ha incontrato il prof. Francesco Grasso Tarantino, nipote del difensore della città, col. Grasso. Storico, docente e presidente dell’ANPI – Associazione Nazionale Partigiani d’Italia per la provincia Barletta-Andria-Trani, il professor Grasso Tarantino collabora con l’Archivio della Resistenza e della Memoria diretta da Luigi Di Cuonzo e porta avanti l’attività di ricerca svolta dai suoi genitori per ristabilire la verità sui fatti militari che videro protagonista suo nonno, il colonnello Francesco Grasso, in quei tragici giorni del settembre 1943.

Durante un convegno presso l’auditorium della Caserma R. Stella, guarnigione dell’82° reggimento fanteria “Torino” della Brigata Pinerolo dell’Esercito, si è parlato del ruolo della storia e dell’importanza della memoria (ri)costruita dal basso per riscoprire e tributare i giusti onori a coloro che si sono battuti con coraggio nel tentativo di scongiurare una feroce occupazione nazista. Ospiti del colonnello Antonio Morganella, comandante del reggimento, al termine del convegno il prof. Tarantino ha rilasciato un’interessante intervista a Lo Stradone sui temi della Memoria e del ruolo fondamentale della storia nelle scuole di ogni ordine e grado, nonostante non sia una materia molto amata dagli studenti. Quanto è importante che la storia venga scritta dal basso, anche fuori dai canali ufficiali? Cosa è scattato nella popolazione locale dopo le ricerche della famiglia Tarantino nel anni ’90, che hanno riscritto una storia che era stata mistificata e distorta, con credenze e convinzioni ormai cristallizzate nella memoria dei cittadini.

Nei giorni scorsi, intanto, Il Col. Antonio Morganella ha lasciato il comando dell’82° per assumere un importante incarico al Comando Operativo Esercito in Roma, dopo due anni esatti a Barletta. Gli subentra il Col. Sandro Iervolino, proveniente dallo Stato Maggiore della Difesa. Ad entrambi gli auguri della Redazione de Lo Stradone.

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