“Ricordare per non dimenticare”, una giornata di riflessione sulla Shoah

L’angoscia della separazione, il dramma della spoliazione della propria identità, l’annichilimento fino alla completa distruzione: queste sono le tragiche immagini che tornano alla mente pensando all’Olocausto. Il Giorno della Memoria, istituito ufficialmente dall’ONU nel 2005 quale commemorazione del genocidio nazifascista degli ebrei, «ci pone “prepotentemente” dinanzi a riflessioni sul senso della vita, sul ruolo della democrazia negli stati e della sua assenza, sull’etica, sulla dignità e il rispetto di ogni vita umana. Tramite il ricordo si evoca il passato: bisogna far sì che il tempo non cancelli le tracce dell’orrore, che l’oblio non riduca il dramma ad una favoletta. Con un’opera d’arte, con una testimonianza ricordare ci permette di tramandare, di non sopprimere, di non dimenticare».

Con questo intento e consapevole dell’importanza storica e sociale del Giorno della Memoria, l’associazione Civiltà Creativa, col patrocinio dell’Amministrazione Comunale e del Forum dei Giovani di Corato, propone alla cittadinanza il progetto artistico-culturale “Ricordare per non dimenticare”: durante tutta la giornata del 27 gennaio un corposo programma di iniziative indurrà, attraverso una pluralità di linguaggi, al ricordo e alla riflessione sulla Shoah.

Si comincerà alle ore 9:00 quando, presso la Biblioteca Comunale, sarà inaugurata l’installazione artistica “I Binari della Memoria”, un percorso emozionale interattivo realizzato dalle artiste Anna Maria Lamonica, Maria Antonia Castriotta e Domiziana De Marinis: «ricorrendo a immagini rapide ed essenziali – spiegano le curatrici – si fanno emergere i soli dati elementari, lasciando alla sensibilità del visitatore la ricostruzione del dramma dell’Olocausto ma anche della speranza che resiste persino nell’abisso del Male Assoluto».

Alle ore 17:00, presso la sala conferenze della Biblioteca, avrà luogo l’incontro con Anna Zeligowski che, nel libro “Fuga dalla Paura” ha raccolto le memorie dei suoi genitori Henryk e Irena, ebrei polacchi che hanno vissuto in prima persona l’orrore della Shoah. Si tratta, dunque, di un documento di eccezionale importanza, che il pubblico potrà scoprire dialogando direttamente con la curatrice.

Nel corso dell’incontro sarà poi proiettato il mini documentario di Salvatore Tempesta “#Remember”, che rielabora in chiave emozionale il rapporto che i social networks hanno con il Giorno della Memoria.

A conclusione della giornata, alle ore 20:00, in Piazza Sedile si terrà lo spettacolo “Passi di Pace”, «un viaggio nelle danze ebraiche e di altre nazioni soggette a genocidi, che aiuta a non dimenticare e a creare ponti di pace. Le note e i passi porteranno a riflettere e a celebrare la vita» dichiara Elena Loiodice, portavoce dell’associazione Abracadanze che ne curerà l’allestimento.

«Questa manifestazione – dichiara l’Assessore alla Cultura Francesco Scaringella – avrà il duplice compito di commemorare le vittime della Shoah, ma anche di far sì che il loro sacrificio non cada nell’oblio, e che anzi diventi un punto di partenza per debellare ogni tipo di discriminazione».

A tale scopo sarà fondamentale il coinvolgimento degli studenti delle scuole coratine che, nella mattinata, avranno modo di assistere all’inaugurazione dell’installazione artistica e di incontrare Anna Zeligowski per porgerle le loro domande e riflessioni.

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