Riapre la sede di “Città Nuova”

«Sarà un luogo orizzontale dove si potranno confrontare, senza condizionamenti, tutti coloro che con onestà, umiltà, competenza e lungimiranza vorranno affrontare i problemi della città», ha affermato Massimo Mazzilli

Amministrative 2019, la replica di Città Nuova a Malcangi
Città Nuova

Come promesso, Massimo Mazzilli continuerà a interessarsi della città di Corato facendo politica. Lo ha ribadito ieri sera, riaprendo la prima sede di Città Nuova, da dove partì la campagna elettorale del 2014.

In pieno centro, in via Duomo 92, Città Nuova, movimento politico cittadino, al momento presieduto da Antonio Patruno, a distanza di circa 5 anni si ripropone alla città e ai cittadini come “luogo inclusivo” di scambio di idee. L’amarezza delle sofferte dimissioni ha lasciato spazio alla gioia di un nuovo percorso che riparte da dove tutto ha avuto inizio senza sapere a priori dove porterà.

Città Nuova è la lista civica con cui Mazzilli fu eletto sindaco e che in consiglio comunale espresse due consiglieri e un assessore allo sport. Divenuta poi movimento politico animato da un gruppo di giovani e meno giovani, per alcuni anni, ha portato avanti attività finalizzate a sensibilizzare la città su tematiche ambientali e sociali.

Riapre la sede di "Città Nuova"
Angelo Amorese

Uno di quei due consiglieri eletti con Città Nuova, Angelo Amorese, ieri, senza mezzi termini con fare liberatorio ha elogiato l’operato del sindaco Mazzilli e, da appassionato di politica ha invitato i giovani ad avvicinarsi ad essa: «Tutto il buono e il sano sta fuori dai tavoli dove si prendono le decisioni per un paese, e non è giusto. La politica oggi ha bisogno di giovani onesti. Corato ha bisogno di persone sane politicamente, di menti capaci di amministrare».

 «Ma la macchina amministrativa è complicata – ha affermato l’assessore ing. Salvatore Mattia che nel 2014 per la prima volta si avvicinò al mondo della politica – bisogna avere coraggio e buttarsi».

 

Riapre la sede di "Città Nuova"
Salvatore Mattia

Città Nuova, come ha annunciato Mattia parteciperà alle prossime amministrative come espressione variegata di nuovi e vecchi volti: «Come movimento politico non vogliamo allontanare chi ha già esperienza pregressa, ritenendo, come è accaduto a me, di poter imparare tanto da loro, bensì aggregare i neofiti».

E un volto già noto è sicuramente Attilio De Palma che come esponente dell’UDC durante la serata è intervenuto per ringraziare Mazzilli e fargli un ultimo un appello: «Ripensarci prima che il 10 ottobre metta definitivamente la parola fine alla sua amministrazione e la città venga commissariata».

Ma evidentemente la decisione presa il 20 settembre non conoscerà ripensamenti.

Riapre la sede di "Città Nuova"
L’intervento di Massimo Mazzilli

«Per me fare politica – ha affermato il sindaco dimissionario (fino al 10 ottobre) – è venire qui, aprire la sede, incontrare i cittadini, interessarsi alle esigenze, ai problemi e alle possibilità di crescita della città. E vorrei farlo insieme a questo bel gruppo di Città Nuova che deve necessariamente espandersi a persone che condividendo gli stessi principi, a partire dalla moralità, abbiano la capacità di guardare oltre la punta del naso, perché amministrare la città e farla progredire non è solo aggiustare un marciapiede ma avere una visione più ampia».

 Definendolo come luogo aperto e “orizzontale” Mazzilli ha dichiarato che in Città Nuova «si potranno confrontare, senza condizionamenti, tutti coloro che con onestà, umiltà, competenza e lungimiranza vorranno affrontare i problemi della città non con un approccio nuovo»

«Il nuovo sta nel dire no alla cosiddetta “politica di pancia” che ti sazia solo in quel momento ma nell’avere una visione lungimirante. – ha sottolineato – Questo era il nostro obiettivo nel 2014. Poi quando entri nel meccanismo ti scontri con le regole, anche quelle non scritte. Ho sempre interpretato il mio ruolo con responsabilità. – ha affermato Mazzilli proseguendo –  Se avessi voluto sarei riuscito ad arrivare fino al termine del mandato. Bastava poco: mi vendevo l’anima a chiunque e ci arrivavo. Ma i cittadini hanno bisogno di chiarezza, devono  scegliere tra persone brave e persone meno brave».

Tante cose devono ancora accadere e accadranno in città, nuove liste civiche vedranno la luce e si proporranno in vista delle elezioni amministrative del 2019 e tutto sembra nuovamente ricadere sulle decisioni dell’elettorato cittadino che si ritrova in campagna elettorale.

«L’augurio – espresso da don Francesco Del Conte giunto per la benedizione della sede – è che in città ci sia quel giusto fermento finalizzato a portare speranza in un mondo che sembra negarla».

Riapre la sede di "Città Nuova"
Don Francesco Del Conte intervenuto per la benedizione della sede di Città Nuova

 

Lascia un commento

avatar
  Subscribe  
Notificami