Rete Attiva presenta “Visioni contemporanee”

La rassegna cinematografica organizzata dall’interassociativo su tematiche di attualità

Rete attiva di Corato presenta Visioni Contemporanee
Rassegna cinematografica Visioni Contemporanee

Prenderà il via il prossimo lunedì 22 gennaio 2018 la rassegna cinematografica “Visioni Contemporanee”, organizzata dalle Associazioni dell’Interassociativo Rete Attiva in collaborazione con il Cinema Alfieri di Corato. Fino al 12 febbraio, ogni lunedì sera, a partire dalle 21.15, sarà possibile assistere alla proiezione di film selezionati come particolarmente significativi e capaci di fornire elementi di indagine e riflessione su aspetti non banali del mondo contemporaneo.

Le pellicole interesseranno, infatti, tematiche sociali e attuali: il rapporto intergenerazionale e il valore della memoria, sia collettiva che personale; il lavoro e i diritti: diritti faticosamente conquistati e i “pezzi di diritti” tagliati, il tutto calato nella complessità del tempo presente, in cui si vivono le dicotomie del tempo/lavoro, tempo/vita e tempo/salario; la casualità degli eventi e il tema della famiglia attraverso la presentazione della storia di un bambino catapultato, suo malgrado, prima in una megalopoli disumana e poi in una famiglia adottiva; le sfide pericolose del Web e i rischi che esse comportano.

Film in rassegna per Visioni contemporanee

  • 22 gennaio

“Tutto quello che vuoi” di Francesco Bruni. Presenta una storia singolare e cioè l’incontro di Alessandro, giovane trasteverino ignorante e rozzo,  con l’anziano Giorgio, un poeta dimenticato, il quale nel giovane trova il suo accompagnatore per le vie di Roma. Dalla mente dell’anziano signore emergono ricordi lontani, che progressivamente incuriosiscono il giovane: ne scaturisce un discorso quasi lirico sul valore indubbio della memoria, fondamentale per non perdersi definitivamente. Il regista sembra volerci ricordare che, grazie alla presa di coscienza della nostra storia, che passa attraverso quella di chi ci ha preceduto, si può meno problematicamente e più consapevolmente camminare verso il futuro.

  • 29 gennaio

“7 minuti” di Michele Placido. Nasce dall’adattamento della pièce teatrale di Stefano Massini e si ispira ad un fatto realmente accaduto in Francia nel 2012. Alle operaie di una fabbrica tessile si chiede di rinunciare ogni giorno a 7 minuti della propria pausa pranzo, riducendola da 15 ad 8 minuti. Effettivamente cosa sono 7 minuti? Niente. Eppure assumono un valore simbolico all’interno di quel processo di erosione dei diritti cui si assiste oggi nel mondo del lavoro. Il film si avvale di un bel cast di attrici giovani e meno giovani, tra le quali emerge la bravissima Ottavia Piccolo e accanto a lei Violante Placido, Cristiana Capotondi, Ambra Angiolini e Fiorella Mannoia, brava anche in questa inaspettata prova di attrice.

  • 5 febbraio

“Lion_la strada verso casa” di Garth Davis. Presenta un viaggio che si snoda tra India e Australia. Il soggetto è tratto dalla storia vera di Saroo Brierley, che a soli cinque anni si è perso lontano dal suo villaggio indiano. Sopravvissuto negli slum di Calcutta, dove conosce la violenza e la disumanità di cui è purtroppo capace il genere umano, viene poi adottato da una famiglia australiana. Il film si presta a considerazioni sul valore della famiglia sia d’origine che acquisita, perché il giovane protagonista, divenuto adulto, indagherà sulle proprie radici e ritroverà quella famiglia naturale da cui un evento casuale lo aveva allontanato.

  • 12 febbraio

“Nerve” di Henry Joost. È un thriller tratto dall’omonimo romanzo di Jeanne Ryan, pubblicato nel 2012. Si tratta di un libero adattamento, senz’altro molto meno brutale rispetto al testo d’origine, finalizzato alla presentazione della nuova frontiera dei social game. Una ragazza all’ultimo anno delle superiori partecipa ad un gioco online in cui devi fare ciò che ti viene ordinato: il gioco diventa  un fenomeno globale e più il sito si espande, più le sfide diventano pericolose. In balia di un’anonima e misteriosa comunità di “spettatori” e di alcuni “burattinai” della rete, la protagonista, accecata anche dal successo, si aliena dalle amicizie reali. A parte qualche intenzionalità quasi predicatoria il film  offre squarci di realtà, che i più ignorano o fingono di ignorare.

Con rassegna cinematografica Rete Attiva intende confermare la sua attenzione al reale e alla sua complessità, in linea con lo spirito di precedenti rassegne, come “Territori Umani” o di altre  sue iniziative finalizzate a rafforzare la capacità critica di una comunità che sa riflettere e possibilmente avviare necessari processi partecipativi.

 

Lascia un commento

Lasciaci il tuo parere!

avatar
  Subscribe  
Notificami