Quel milione e 800 mila euro

L'ex sindaco Massimo Mazzilli replica a Pasquale D'Introno sulla "faccenda ASIPU"

Un milione. Massimo mazzilli
Foto di repertorio

Stupore e grande preoccupazione per le parole dell’ex sindaco di Corato Pasquale D’Introno su un milione e 800 mila euro di lavori eseguiti dall’ASIPU. Sono gli stati d’animo che Massimo Mazzilli, ex sindaco pure lui, ha tenuto a comunicare questa mattina durante “Spaziocittà“, la mordente trasmissione di Roberto Straniero in onda su “Telesveva”. Ospiti con Mazzilli, Paolo Loizzo esponente di APE ed ex consigliere comunale, e Giuseppe Di Bisceglie di “Coratoviva”.

Quei sentimenti -ha spiegato Mazzilli– sono stati suscitati dalle parole che Pasquale D’Introno ha pronunciato dal palco del suo comizio domenica scorsa, a proposito di quel milione e 800mila euro di lavori realizzati dall’ASIPU pur in mancanza della firma del responsabile unico del procedimento, insomma del dirigente dell’Ufficio comunale dei Lavori Pubblici.

È grave che D’Introno faccia affermazioni di questo tipo -è stata la sostanza della replica di Mazzilli alla richiesta di chiarimenti da parte di Straniero.- Perché esse gettano una luce sinistra sulla politica in generale e “probabilmente non hanno alcun fondamento, né tecnico, né giuridico, né economico“.

Intanto Pasquale D’Introno il 10 luglio ha approvato il bilancio dell’ASIPU: lo ha approvato sapendo che era viziato da un elemento di illegittimità? Per Mazzilli si spiega tutto facilmente: quella cifra riguarda i tanti servizi complementari realizzati dall’ASIPU, da quelli cimiteriali, al verde, alla manutenzione urgente delle strade e così via. La mancata firma sulle determine di quei lavori si spiegherebbe poi con la probabile decisione del dirigente fresco di mobilità di non assumersene la responsabilità. I servizi che l’ASIPU deve realizzare e le somme a loro copertura -ha insistito Massimo Mazzilli- sono tutti pianificati nei documenti di programmazione allegati al bilancio e approvati dal Consiglio comunale. Per di più, in quanto house providing, l’ASIPU è da considerare come un comparto del Comune e il suo bilancio è parte di quello comunale. Non riesco a immaginare -ha concluso l’ex sindaco- che l’Azienda municipalizzata abbia avuto un budget e ne abbia invece approvato un altro. Una bufala quindi le parole dell’ex Sindaco uscente, secondo il sindaco un po’ più ex.

L’insistenza di Roberto Straniero non è bastata per venire a capo di un punto che è rimasto senza spiegazioni: come un dirigente pubblico, responsabile per la sua parte di un procedimento in corso, possa astenersi dall’apporre la propria firma quale atto dovuto per l’esecuzione di lavori, e come questi lavori possano essere stati comunque realizzati senza quella firma. Sempre che tutto ciò corrisponda esattamente a quel che è realmente avvenuto e che è ancora avvolto da un alone di mistero.

Gettata molta acqua sul fuoco delle accuse di D’Introno, una di esse cova perciò ancora sotto la cenere, forse sottovalutata, ma pronta a riaccendere l’incendio.

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Fondatore e presidente di Controradio 1980, radio libera di Urbino, giornalista dal 1988, redattore del "Messaggero" di Roma, caporedattore della "Gazzetta di Pesaro", collaboratore della "Gazzetta del Mezzogiorno", "Il Quotidiano di Puglia" e altre Testate nazionali. Direttore tecnico dello "Stradone" nel 1996, Direttore responsabile di "Salute e Prevenzione" organo dei Tecnici della prevenzione d'Italia. Ha pubblicato studi su Italo Svevo, e sulla cultura e gli autori degli anni Venti e Trenta per l'Università di Urbino, e studi di Storia per le riviste nazionali "Critica Sociale" e "Agorà". Relatore in vari convegni universitari. Consulente per l'informazione e la cultura per la Regione Marche 1991 e 1992. Consigliere comunale di Urbino 1990-94.

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