I giochi di parole godono di uno speciale diritto di cittadinanza nei comunicati stampa, e quello immaginato da Legambiente per salvare quattro Oasi in Puglia, Campania, Basilicata e Calabria, sembra riuscito. “Rigeneri AMO la natura”, eccolo il titolo dell’operazione salvataggio che mette insieme amore e nascita, anzi rinascita. In questa impresa Legambiente si avvale della collaborazione di “Intesa San Paolo” con il supporto della Fondazione “La Notte della Taranta”.

Parte così “una campagna straordinaria di raccolta fondi, attiva fino al 30 settembre -si legge nel comunicato stampa di Legambiente- che ha l’obiettivo di riqualificare e valorizzare, attraverso progetti semplici e concreti, quattro aree del Sud Italia di grande pregio ambientale, ognuna con una sua storia. La baia di Torre Squillace, nel comune di Nardò, in Puglia, al centro della zona di protezione dell’area marina protetta di Porto Cesareo, da rendere fruibile con percorsi guidati per scoprire la storia della Torre e del patrimonio naturale che la circonda. L’Oasi di Variconi (Ce), in provincia di Caserta (Campania), meta di tantissimi amanti del birdwatching, devastata da un incendio doloso. La Zona di protezione speciale “Costa Ionica Foce Cavone” in provincia di Matera (Basilicata), ricca di dune, spiagge, fauna da osservare, ma non accessibile alle persone disabili. E poi le dune di Sovereto, a Isola di Capo Rizzuto, in provincia di Crotone, con habitat naturalistici e sentieri da ripristinare”.

Il progetto è stato presentato ieri a Bari, e preceduto “da un flash mob di pizzica organizzato nel piazzale antistante la chiesa San Ferdinando dal corpo di Ballo de ‘La Notte della Taranta’, che quest’anno diventerà ecosolidale supportando la campagna e dando appuntamento al concerto del 24 agosto a Melpignano. Anche i proventi della vendita della T-shirt firmata Yezael, creata dallo stilista Angelo Cruciani per la ventiduesima edizione de ‘La Notte della Taranta’, saranno devoluti al progetto ‘RigeneriAMOlaNatura’.

In apertura il presidente di Legambiente Puglia Francesco Tarantini ha presentato la parte progettuale riguardante la Puglia dove “è la baia di Torre Squillace, nel comune di Nardò, una delle quattro aree al centro della raccolta fondi ‘Rigeneri Amo la natura’. Qui la bellezza della natura si intreccia con la storia di questo luogo unico nel suo genere. Tra i tesori di questa area vi è per l’appunto Torre Squillace, una torre costiera situata al centro dell’Area Marina Protetta di Porto Cesareo, a pochi metri dall’omonima spiaggia e che segna il confine Nord della costa del Comune di Nardò. La Torre fu edificata a partire dal 1567 -ultimata nel 1570- e si staglia in un’ampia zona pianeggiante, caratterizzata da un substrato roccioso calcareo tenace, che ben si manifesta sulla costa prettamente a scogliera intervallata da una piccola e deliziosa baia sabbiosa; ciò nonostante la torre è coperta nell’entroterra da ampie aree di vegetazione mediterranea che formano una barriera dall’edificato abusivo retrostante. Intorno alla torre sono rilevabili cordoni dunali e numerose specie vegetali tipiche della costa rocciosa, oltre ad una variegata composizione della fauna terrestre e marina, il tutto conferisce all’intera zona una capacità turistica e attrattiva di elevato interesse, nonostante la notevole distanza dal centro abitato di Nardò a cui fa capo”.

Grazie al contributo di tutte le persone che decideranno di partecipare a Rigeneri AMO la Natura facendo una donazione sulla piattaforma forfunding.it di Intesa SANPAOLO, verrà realizzato un progetto, in parte già sviluppato e pensato dall’Amministrazione Comunale negli anni scorsi, utile a favorire la fruizione dell’area in termini di mobilità e accessibilità attraverso la realizzazione di percorsi guidati tra le bellezze naturalistiche presenti e lungo direttrici che permettano la massima godibilità dei punti di vista panoramici più belli. I percorsi verranno attrezzati con tabelle descrittive della storia del monumento, delle rilevanti caratteristiche del contesto ambientale e delle motivazioni che hanno portato all’inserimento della località nell’Area Maria Protetta di Porto Cesareo.

Info sul progetto:  https://www.legambiente.it/rigeneriamo-la-natura/

Per fare una donazione e per conoscere le storie delle quattro oasi del Sud Italia al centro della campagna: https://www.forfunding.intesasanpaolo.com/DonationPlatform-ISP/nav/progetto/rigeneriamo-la-natura-legambiente

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