Puglia Popolare, due portavoce per un partito?

La rivendicazione del simbolo del partito da parte del rag. Cataldo Strippoli, il chiarimento di Luigi De Robertis firmatario dell'atto di costituzione del "Polo di centro" che conferma che nessun errore era stato commesso da parte dei giornalisti

Puglia Popolare, due portavoce per un partito?
Puglia Popolare, due portavoce per un partito?

In seguito alla notizia relativa alla formazione della neo coalizione “Polo di centro”, pubblicata domenica 10 febbraio, ieri sera, a distanza di qualche ora, sono giunte in redazione due comunicazioni. Il problema, palesatosi durante la giornata di ieri, è sembrato essere la presenza in città di due portavoce del partito Puglia Popolare.

Se, infatti, il rag.Cataldo Strippoli come “Corato Popolare” ha da tempo appoggiato la candidatura a sindaco di Emanuele Lenoci, non si comprendeva come mai Luigi De Robertis avesse firmato il documento di costituzione di “Polo di Centro” come referente di “Puglia Popolare”.

La firma di De Robertis ha scatenato la rivendicazione da parte del rag. Cataldo Strippoli del ruolo di portavoce locale di Puglia Popolare, affidatogli il 2 luglio 2017, come dimostrato dal documento a firma del coordinatore regionale Sen. Massimo Cassano e del consigliere regionale Gianni Stea (attualmente assessore regionale) che il rag. Strippoli ha inviato alla redazione.

In virtù di questo suo ruolo il rag. Strippoli ci chiedeva, inoltre, di correggere l’articolo pubblicato e richiamava “l’attenzione a pubblicare notizie certe di fondamento effettuando da parte Vostra i dovuti riscontri a sostegno di quanto pubblicato” e comunicava che “nel frattempo per tutelare la sua immagine sarà costretto ad adire per Vie legali, affinché si faccia chiarezza sull’accaduto”.

Credendo che l’errore e la chiarezza di tale situazione non fosse da cercare all’interno dell’articolo, ma altrove, abbiamo contattato il sig. De Robertis chiedendogli anche una comunicazione scritta arrivata nella tarda serata di ieri.

“Apprendo dalle testate giornalistiche locali che vi è in atto una contesa per la rivendicazione del simbolo “Puglia Popolare”, – scrive De Robertis – Tengo a sottolineare che ho rappresentato il simbolo di “Puglia Popolare” nella sottoscrizione del documento della costituzione di “Polo di Centro” avendone preventivamente ricevuto autorizzazione a farlo dal Coordinatore Provinciale dott. Giuseppe Cramarossa. Solo oggi, vista la discussione avviata dal rag. Strippoli a mezzo PEC alle testate giornalistiche e di cui ha tenuto banco l’odierna giornata, sono venuto a conoscenza dell’esistenza di una ulteriore delega al rag. Strippoli e della quale, neanche il Coordinatore provinciale dott. Cramarossa ne era a conoscenza, tanto da essere firmata dal Consigliere Regionale Stea Gianni e dal Coordinatore Regionale sen. Cassano Massimo”.

“Premetto, che già dal 2016 sono stato delegato dal sen. Cassano e dal Dott. Cramarossa arappresentare il partito a Corato e dal 2016 ad oggi non mi è stata fatta menzione alcuna di altre deleghe – chiarisce De Robertis – Appare chiaro ed evidente che qualcuno al vertice del partito abbia commesso un errore di valutazione, o magari, ha ritenuto conveniente delegare il rag. Strippoli a rappresentare Puglia Popolare a Corato senza che sia io che il Coordinatore Provinciale ne venissimo a conoscenza”.

“Il rag. Strippoli nelle numerose volte in cui mi sono incontrato poteva riferirmi di questa Sua ampia delega, avremmo sicuramente evitato tutta questa perdita di tempo , che non interessa a nessuno se non a qualcuno, che ha ottenuto un po’ di pubblicità gratuita sui social e testate giornalistiche. Non ho la minima intenzione continuare ad alimentare una sterile polemica, per cosa? Un simbolo? E non vorrei essere causa di una preoccupazione per il rag. Strippoli, danno di immagine come lui afferma, impegnato in uso percorso con il suo movimento “Corato Popolare” o “Puglia Popolare” di cui il sottoscritto non condivide in toto – spiega De Robertis – Il mio impegno per la prossima tornata elettorale continuerà comunque e con la consapevolezza che prima di ogni simbolo, ci sono le persone, i cittadini, i veri problemi che si dovranno affrontare per la città di Corato, le contese e le vie legali le lascio con piacere a chi ne fa una sua ragione di vita e la sua priorità”.

“Sono addolorato e chiedo scusa agli altri rappresentanti dei movimenti politici che compongono la neonata coalizione “Polo di Centro”, anche se in maniera marginale inconsapevolmente tirati dentro in questa stupida ed insignificante “contesa”  – conclude De Robertis – Colgo l’occasione nell’augurare al rag. Strippoli e di quanto rappresenta, un buon lavoro e una sana campagna elettorale, nonché un pensiero lo rivolgo ai giornalisti che si sono visti recapitare oggi una minaccia per la sola colpa di fare il loro mestiere nell’acquisire un semplice comunicato e che si sono visti sottrarre tempo prezioso al loro lavoro”.

Chiarezza è stata fatta, di errore si è trattato ma certo non giornalistico.

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