Progetto “Inducentes” In Formazione per la Peer education

 

Progetto “Inducentes”

In Formazione per la Peer education

Dott. Antonio Di Gioia- Psicologo Psicoterapeuta – Docente di Scienze Umane Liceo Classico Statale “ A.Oriani” Corato (BA)

Prof.ssa Angela Adduci – Dirigente Scolastico Liceo Classico Statale “ A.Oriani” Corato (BA)


Classe III^ SEZIONE E, Indirizzo Psicologico Sociale Liceo Classico Statale “ A.Oriani” Corato (BA)1

 

Premessa

Il presente articolo mira a descrivere  i risultati ottenuti attraverso l’attuazione del progetto “Inducentes”, svolto presso il Liceo “A. Oriani” di Corato (Ba) dagli alunni della CLASSE III^ SEZIONE E Indirizzo psicologico sociale, guidati dal Docente Referente, Dott. Antonio Di Gioia.

Tale progetto, mediante l’utilizzo della strategia didattica della Peer Education, si pone l’obiettivo di fornire agli studenti un’opportunità di formazione, conoscenza e confronto in materia di “Affettività e Sessualità”, avendo riconosciuto tale bisogno nelle fasi iniziali della progettazione, attraverso l’analisi della domanda condotta somministrando un questionario a tutti gli studenti dell’Istituto Scolastico.

“Inducentes” In formazione per la Peer Education

Nell’attuale contesto di apprendimento scolastico, caratterizzato dalla frammentazione del sapere e da contenuti di difficile applicazione pratica, la funzione formativa acquista un particolare significato, specie se rivolta alla coniugazione degli aspetti cognitivi con quelli sociali, all’unione delle energie degli studenti con il confronto partecipativo in esperienze pratico-costruttive. I percorsi Form-Attivi sono stati realizzati attraverso la metodologia della rilevazione tramite i questionari e la strategia educativa della Peer Education.

La Peer Education è definita come una “Strategia in cui soggetti dotati di notevole influenza normativa nei confronti del loro gruppo di appartenenza si assumono la responsabilità, tramite un opportuno processo di formazione e traning, di esercitare specifiche funzioni di influenza formativa” (Pellai et al., 2002).  Utilizzando questa strategia educativa è possibile formare  “educatori tra pari”, i quali, essendo in possesso dello stesso patrimonio linguistico, valoriale, rituale, sono percepiti come fonti credibili, soprattutto rispetto ad aree altamente significative quali la sessualità e l’uso di droghe. Difatti, i “peer educators” sono in grado, attraverso un’interazione faccia a faccia più immediata, meno inibente e meno giudicante, di fornire ai loro pari un modello facilmente fruibile, che supporta in modo esplicito valori e stili di vita orientati al benessere.

Studi condotti negli Stati Uniti e in Nord Africa  (Rickert, Jay e Gottlieb, 1991; Milburn, 1995) dimostrano che i peer educators sono in grado di incrementare le conoscenze specifiche e diminuire i comportamenti a rischio. Tali ricerche hanno comparato programmi condotti da adulti con programmi condotti da adolescenti,  dimostrando un successo di questi ultimi nella capacità di cambiare gli atteggiamenti legati alla percezione del rischio di infezione da HIV e del tabagismo nei pari.

Coerentemente con la letteratura presente sulla Peer Education, il Progetto “Inducentes”, attraverso l’utilizzo di tale medotologia didattica, ha promosso la formazione di una figura di supporto flessibile e polivalente, denominata “Operatore-Amico”, che agisce come sostegno ai compagni nel corso della normale vita di classe. Gli “operatori amici” possono:

  • Agire come sostegno per ragazzi arrivati da poco a scuola
  • Organizzare giochi o altre attività socializzanti per i compagni, durante le pause dell’attività didattica (ad es. a ricreazione)
  • Aiutare i compagni con le maggiori difficoltà di rendimento a studiare o a fare i compiti
  • Stare vicino ai compagni rifiutati, isolati o attaccati da altri
  • Essere vicini emotivamente ai compagni che vivono un momento particolare o difficile della loro vita (delusioni sentimentali, rapporti burrascosi coi genitori, lutti, cambiamenti di residenza).

Obiettivi ed attività svolte

Il progetto “Inducentes” si propone l’obiettivo generale di fornire agli studenti, stimoli e strumenti utili per acquisire competenze formative congruenti con i contenuti trattati nella Programmazione Educativa Didattica dell’insegnamento delle Scienze Umane.

Nello specifico, gli obiettivi individuati per questo progetto sono i seguenti:

  • stimolare  cambiamenti tra componenti di un medesimo gruppo
  • facilitare la prevenzione di un comportamento a rischio
  • agire come sostegno ai compagni
  • promuovere atteggiamenti positivi
  • fornire esperienze pratico-guidate di apprendimento cooperativo
  • fornire esperienze pratico-guidate  di apprendimento in gruppo,  attinenti gli       obiettivi formativi della Programmazione Educativa Didattica.

Il conseguimento degli obiettivi sopracitati è stato  realizzato attraverso lo svolgimento delle seguenti attività:

  • realizzazione di un questionario per la scelta delle aree tematiche
  • somministrazione del questionario a tutti gli studenti del Liceo
  • rilevazione e analisi dei dati acquisiti dai questionari
  • individuazione dell’area tematica di formazione
  • breve corso di formazione per un gruppo di peer-educators
  • interventi di in-formazione da parte dei peer-educators nelle classi
  • Somministrazione del questionario di soddisfazione
  • Pubblicazione dell’iniziativa su testate giornalistiche on-line locali
  • Redazione di un articolo sull’intero progetto attraverso il cooperative learning

Destinatari e tempi di realizzazione

I destinatari del progetto sono stati tutti gli studenti appartenenti alla classe III^ Sezione E, indirizzo psicologico sociale, nel ruolo di Peer educators e tutta la popolazione studentesca del Liceo per la realizzazione dell’analisi della domanda e per gli interventi di in-formazione condotti. Il progetto è stato realizzato durante l’intero arco dell’anno scolastico 2012/2013. La calendarizzazione degli incontri di peer education è stata concordata con la Dirigente Scolastica. Le attività del progetto sono stata avviate nel mesi di dicembre 2012 e concluse nel mese di aprile 2013. 

Metodologia e strumenti

Il progetto è stato realizzato  utilizzando le metodologie della ricerca-azione, dell’ analisi dei dati e della peer education. Ogni studente è stato opportunamente formato per l’intervento in qualità di “operatore amico”.

Gli strumenti utilizzati sono stati:

  • Un questionario per individuare l’area tematica tra le seguenti:

ü  Argomenti riguardanti i rapporti inter-personali: comunicazione, rapporto con i genitori, violenza, bullismo, relazioni affettive, relazioni nel gruppo classe, omofobia,  ecc..;

ü  Argomenti riguardanti le  vecchie e nuove forme di dipendenze patologiche: alcool, droghe, gioco d’azzardo, internet, ossessione per la bellezza, ossessione per l’alimentazione, perfezionismo, ecc…;  

ü  Argomenti riguardanti i rapporti intra-personali: Stima di sé, Crisi d’identità, Eutanasia, Rabbia, difficoltà di scegliere il futuro, fiducia in se stesso,ecc..;

ü  Argomenti riguardanti la sessualità in adolescenza: relazioni affettive – sessuali, violenza, orientamento sessuale, pedofilia, abusi, ecc…

  • Analisi dei risultati dei questionari, con individuazione dell’area tematica prevalente
  • Seminario preparatorio peer-educators sull’argomento prescelto
  • Incontro con la classe, nel quale sono stati utilizzati:

ü  gioco di presentazione, con obiettivo di far emergere l’unicità e l’irripetibilità di ciascuno studente

ü  dibattito su un racconto-stimolo e attivazione di una discussione interattiva sulle diverse forme di amore, sull’attesa, il tradimento e tematiche sessuali ed affettive affini.

  • Presentazione ed esposizione di un PowerPoint con tematiche riguardanti la sessualità al fine di ampliare tale argomento
  • Somministrazione di un questionario per la valutazione ex post dell’esperienza vissuta, con eventuali suggerimenti.

Discussione dei risultati

Campione

Il campione dei partecipanti coinvolti nel progetto è composto da 593 soggetti, divisi per l’indirizzo frequentato, come mostrato nel grafico seguente.

Analisi della domanda : Area tematica selezionata

Al fine di poter individuare i bisogni presenti all’interno del campione coinvolto nella ricerca è stato necessario effettuare l’analisi della domanda. Pertanto, nella fase iniziale della ricerca, si è proceduto alla somministrazione di un questionario, con l’obiettivo di rilevare l’area tematica prevalente e formare successivamente i Peer Educators.

Come mostrano i grafici seguenti, le aree tematiche risultano essere suddivise tra i due indirizzi scolastici nel seguente modo:

Dai grafici emerge che l’area tematica prevalente per entrambi gli indirizzi sia la sessualità.

Dopo aver effettuato l’analisi della domanda e rilevato l’area tematica prevalente, i partecipanti al progetto, appartenenti alla classe III^ E hanno partecipato attivamente ad un seminario a tema, al fine di formarsi sull’area della sessualità.

Nella fase successiva sono avvenuti gli incontri con le classi, nei quali è stata utilizzata la metodologia della Peer Education.

Valutazione ex post

Nella fase conclusiva del Progetto “Inducentes”, al fine di effettuare una valutazione finale dell’intervento e dell’esperienza vissuta, è  stato somministrato un questionario creato ad hoc, con lo scopo  di rilevare, in un’ottica predittiva, la futura partecipazione del campione scolastico ad un progetto simile a quello effettuato e concluso; come mostra il grafico seguente.

Inoltre è stato possibile rilevare gli argomenti su cui potranno vertere i futuri interventi, come mostrano i grafici seguenti.

Conclusioni

La comunità scolastica ha partecipato attivamente alla realizzazione del progetto, sin dalle prime fasi di realizzazione, con la scelta delle tematiche da affrontare, avvenuta attraverso la somministrazione del questionario iniziale. 

L’intera esperienza ha potuto confermare l’importanza del gruppo dei pari durante il periodo adolescenziale. Essi diventano gli interlocutori privilegiati a cui rivolgersi per ottenere informazioni, consigli, per condividere paure ed esperienze e confrontarsi.

È dunque necessario sostenere la progettazione di interventi come quelli che utilizzano la metodologia della Peer Education, i quali coinvolgendo il gruppo dei pari, possono veicolare informazioni, ed attivare processi di crescita e di apprendimento,  in un’ottica preventiva. In questa logica  si rivela fondamentale la presenza di una figura ,che nella scuola per varie motivazioni non è sempre presente ed è rappresentata dall’esperto in scienze umane ,che faccia da guida allo sviluppo di simili,pregevoli e costruttive iniziative. E’ evidente che i ragazzi vogliano mettersi in gioco ed uscire dall’isolamento che  spesso è generato dall’uso delle tecnologie e dalle logiche egoistiche del raggiungimento di un risultato finale di positività individuale,caratterizzato dalla logica di competitività. Un segnale forte che possa indurre le scuole a far diventare questo tipo di attività una buona pratica.

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