Ponte via Castel del Monte, raccolta firme per il rifacimento

Il consigliere comunale Cataldo Mazzilli con il Movimento Nazionale per la Sovranità ha già raccolto 600 firme a sostegno della proposta di rifacimento del sovrappasso

Ponte via Castel del Monte, raccolta firme per il rifacimento
Campagna raccolta firme a supporto del rifacimento del ponte di via Castel del Monte

L’attenzione è alta sulla situazione del ponte di via Castel del Monte, che come risulta dalla relazione tecnica della Città Metropolitana necessita di un adeguamento sismico. Ma mentre l’ufficio tecnico della Città Metropolitana comunica che “sta valutando le azioni da intraprendere in dipendenza sia del finanziamento già previsto in bilancio di € 700.000, sia di eventuali ulteriori contributi statali o regionali che dovessero essere resi disponibili nell’immediato”, il consigliere comunale Cataldo Mazzilli con il Movimento Nazionale per la Sovranità propone un rifacimento totale del cavalcavia.

«Il preventivo per la realizzazione ex novo del ponte, secondo le nuove norme antisismiche e prevedendo inoltre un passaggio pedonale e una pista ciclabile, è di circa 1milione e 400mila euro – dichiara Cataldo Mazzilli – Basterebbe utilizzare i 700mila euro già disponibili nel bilancio della Città Metropolitana, farci nominare il commissario ad acta nella persona del sindaco pro tempore  e prendere gli altri 700mila euro necessari per la finanziarizzazione dell’opera dalle casse comunali o accendendo un mutuo»

A sostegno della proposta di rifacimento il Movimento ha organizzato una raccolta firme dei cittadini che andranno a supporto dell’interrogazione consiliare che Cataldo Mazzilli vuole produrre.

Nello scorso weekend, con banchetti informativi posizionati nella zona mercato e in piazza Cesare Battisti, sono state raccolte circa 600 firme; l’obiettivo da raggiungere, fanno sapere dal Movimento, è di 2000 firme. La campagna raccolta firme continua nella sede del Movimento Nazionale in via Di Vittorio, 50 e vedrà scendere i membri del Movimento nuovamente in piazza tra i cittadini per acquisire il loro consenso alla proposta finanziaria e procedurale relativa al rifacimento del sovrappasso della quale il consigliere Mazzilli vorrebbe discutere in consiglio comunale monotematico.

La situazione attuale del sovrappasso – secondo i tecnici che hanno effettuato il sopralluogo lo scorso 22 agosto richiesto dal consigliere Pasquale Pomodoro in seguito ai fatti di Genova – è identica a quella rilevata a gennaio 2018.

Nella relazione tecnica in esito all’incarico ricevuto in quella data, l’ing. Lucchesi scriveva: “Stante l’importanza strategica dell’opera, a parere dello scrivente è certamente opportuno pensare ad un adeguamento sismico che è raggiungibile con interventi limitati, tecnicamente affidabili ed economicamente sostenibili. Infatti, si ritiene che un generale risanamento dei fusti delle pile mirato ad un incremento della loro resistenza e soprattutto della loro duttilità e l’introduzione di vincolo che chiarisca e controlli lo schema statico possano essere risolutivi, senza interventi di fondazione. I lavori possono essere realizzati in successive fasi, intervenendo su ciascuna pila separatamente in modo da parzializzare il traffico alternativamente solo su un lato della sottostante viabilità”.

«Gli interventi previsti dalla Città Metropolitana andrebbero effettuati il prima possibile» – ha affermato il consigliere comunale del PD Tommaso Loiodice auspicando che le parole dei tecnici siano sostanziate da un vero e proprio certificato di idoneità all’uso del ponte di via Castel del Monte.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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