Perrone in Senato: «Non possiamo rischiare che il Sud resti fuori dal piano Industria 4.0»

Il senatore coratino ha richiesto al Governo di definire interventi diversi per il Sud.

Il senatore di Corato Luigi Perrone
Il senatore Luigi Perrone

Con un’interrogazione presentata da Luigi Perrone al ministro Calenda, il senatore coratino ha fatto luce sul divario di incentivi stanziati per lo sviluppo dell’economia al centro-nord ed al sud, che rischierebbe di rendere insormontabile il divario tra le due parti del Paese. Perrone ha quindi richiesto al Governo di definire interventi diversi per il Sud. Di seguito il testo integrale della nota.

Il Sud ancora una volta è il triste protagonista di una storia che si ripete ormai da decenni sempre lo stesso copione, in questo caso con un Centro Nord che è messo nelle condizioni di sviluppare al meglio il sistema di Industria 4.0 e un Meridione che non potrà utilizzare le medesime risorse, dal momento che il suo deficit infrastrutturale e la peculiarità del sistema delle piccole imprese del Sud, costituiscono condizioni ostative per l’attuazione del piano Industria 4.0.

Il rapporto Svimez, redatto da Stefano Prezioso e Luca Cappellani, non lascia spazio a diverse interpretazioni: o il Governo definisce interventi diversi per il Sud, oppure gli incentivi stanziati saranno quasi completamente assorbiti dalle imprese del Centro Nord. Non è accettabile che su 3,4 miliardi stanziati per il credito d’imposta al Sud andrebbero solo 350 milioni di euro, così come è impensabile che su 9 miliardi stanziati per iper e super ammortamento andranno al Sud circa 650 milioni di euro.

E’ quindi necessario che il ministro Calenda venga a riferire in Senato, per smentire o avallare le argomentazioni dell’Istituto per lo sviluppo del Mezzogiorno. Di certo non possiamo rischiare che il Sud rimanga tagliato fuori dal piano Industria 4.0, poiché a quel punto il divario tra l’economia del Centro Nord e quella Sud diverrebbe insormontabile.

Se il Governo si ostina ancora a trattare situazioni diverse in maniera uguale, i risultati per lo sviluppo del Sud continueranno ad essere deludenti. Eliminare gli impedimenti strutturali al Sud è il primo passo per dimostrare che oltre ai buoni propositi, il Governo abbia l’intenzione di permettere al Mezzogiorno di raggiungere il suo sviluppo economico.

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