Peppe Vessicchio incanta il Teatro Comunale

Il frutto di una ricerca sperimentale sui benefici della musica su piante, animali e persone diventa un concerto. Così Vessicchio e i Solisti del Sesto Armonico incantano il Teatro Comunale

peppe vessicchio corato
Peppe Vessicchio e i Solisti del Sesto Armonico nello spettacolo de "La musica fa crescere i pomodori" (foto di Marina Labartino)

Un trionfo di bellezza, musica e arte ha invaso il Teatro Comunale di Corato, lo scorso venerdì 22 febbraio in occasione del decimo appuntamento della stagione Teatro Pubblico Pugliese, in cui protagonista è stata la meravigliosa arte del maestro Peppe Vessicchio , con lo spettacolo “La musica fa crescere i pomodori”.

Quest’ultimo prende il nome dall’omonimo romanzo del maestro, in cui emerge chiara la necessità di Vessicchio di domandarsi, ad un certo punto della sua carriera musicale, vissuta tra Festival di Sanremo, talent di Amici e concerti per il mondo, se la musica fosse tutta lì. O se piuttosto non fosse giunto il momento di smontare il giocattolo per capirne il meccanismo. Ciò che ne è derivato è la grande e sorprendente scoperta che la musica ha un potere benefico. Considerato che le mucche de Wisconsin producono più latte ascoltando Mozart, Vessicchio ha provato che gli organismi viventi reagiscono positivamente quando gli armonici si combinano in modo naturale.

Musica armonico- naturale, appunto. Questa è la forma che insegue Vessicchio. Questa è la base dei suoi esperimenti sulla terra, sul vino, e di quelli cominciati sugli uomini.

Abbiamo approfittato di tutto il lavoro sperimentale fatto con la musica sugli organismi viventi, vegetali e in parte animali, per raccontare quello che la musica, che ha un grande potere culturale come linguaggio, riesce a fare su altri ricettori del nostro corpo”, ha spiegato Vessicchio, che ha incontrato il pubblico prima dello spettacolo, alle ore 19, nella bouvette del teatro.

Attraverso dei piccoli test individuali, abbiamo notato che la musica assunta a livello corporeo segnala variazioni dell’emocromo o l’aumento dei globuli bianchi in modo significativo ed in pochissimo tempo. Ho fatto questo studio personale in un ospedale del Sud Italia, però è un tema oggetto di studi in tante università americane.

Non si tratta di “ascoltare” musica attraverso l’udito o il nervo acustico,nè intendiamo il classico effetto rilassamento. Abbiamo, invece, considerato il sistema endocrino che nell’”ascoltare” musica trova un nuovo equilibrio rispetto al momento precedente in cui, magari, eri con un amico a chiacchierare. “Effetto delle vibrazioni coerenti”, mi piace chiamarlo così, perchè solo un determinato tipo di musica, una particolare organizzazione polifonica, è in grado di comunicare con il sistema biologico degli esseri umani e delle piante soprattutto.”

Ed è così che la sua ricerca è diventata un concerto. Assieme ai “Solisti del Sesto Armonico”, Vessicchio prende per mano il pubblico accompagnandolo in una dimensione quasi eterea della musica classica. Ad essere eseguiti brani di vario genere e vari autori. Da Vivaldi, a Chopin, ai Werther Report, passando per Morricone, fino a concludere con Libertango di Piazzolla. Degno di nota è l’accompagnamento dei brani con l’ausilio del canto e del disegno sulla sabbia, momento che ha previsto un meraviglioso omaggio anche alla città di Corato.

Lo spettacolo è stato intervallato da alcuni momenti in cui il maestro Vessicchio ha raccontato della sua scoperta della musica davanti alla porta (chiusa) della cameretta del fratello maggiore; i primi concerti, ai matrimoni, con il professore di latino; il cabaret con i Trettré nella Napoli fervida degli anni Settanta, quella della Smorfia di Massimo Troisi, quando ancora era uno studente di architettura (ma cos’è l’architettura se non musica congelata, diceva Goethe). E poi l’incontro con Gino Paoli, il “pronti-partenza-via” con Elio e le Storie Tese dieci anni dopo. Veri e propri incroci di musica è vita vissuta, “risonanze emozionali riproposte da professori d’orchestra e rigorosamente elaborate col criterio “armonico-naturale”.

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